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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Intercettato con una tonnellata di rame dell'Enel sulla Romea

Intercettato lungo la Statale Romea direzione sud a bordo di una “Renault Espace” con ben 23 matasse di cavo di rame, rivestito da una guaina di colore rosso riportante la scritta “Enel 24 Kilo Watt”

Intercettato lungo la Statale Romea direzione sud a bordo di una “Renault Espace”  con ben 23 matasse di cavo di rame, rivestito da una guaina di colore rosso riportante la scritta “Enel 24 Kilo Watt”, di lunghezza variabile e con un diametro di 4 centimetri circa. Un romeno di 27 anni è stato arrestato nella nottata tra domenica e lunedì dagli agenti della Volante della Questura di Ravenna con l’accusa di ricettazione, appropriazione indebita e uso di atto falso.

L’uomo ha manifestato fin da subito un notevole nervosismo ed è stato controllato dai poliziotti che hanno rinvenuto stivato sul pianale dell’abitacolo della monovolume, privato dei sedili posteriori e sino al suo riempimento la refurtiva. Sono stati rinvenuti anche una sega di ferro con set di lame di ricambio, una lama con doppia seghettatura, una forbice da elettricista, un giravite e una torcia elettrica nonché un telefono cellulare.

L’auto utilizzata, dagli accertamenti subito effettuati, è emersa di proprietà di un romeno, residente a Rovigo, e che il fermato ha riferito di conoscere da poco tempo. L’uomo, contattato telefonicamente dai poliziotti, ha ammesso di aver prestato la sua monovolume recentemente acquistata e priva di copertura assicurativa, al connazionale conosciuto solo di vista, al solo fine di consentirgli di trovare un riparo per la notte, ma di non averlo autorizzato alla guida e di avergli prestato anche il suo telefonino.

Quindi ha aggiunto comunque che in merito all’utilizzo improprio del suo mezzo si sarebbe recato nella mattinata stessa a denunciare il connazionale ai Carabinieri di Rovigo. Riguardo all’ingente quantitativo di rame rinvenuto, il romeno, ha spiegato in modo confuso di essere stato contattato poco prima nei pressi della stazione di Ravenna da un connazionale che gli chiedeva di trasportare il materiale sino a una destinazione non meglio precisata e offrendogli per questo “servizio” un compenso di 100 euro.

I primi accertamenti sul contrassegno assicurativo dell’auto hanno fatto emergere che, benché per fattezze e caratteristiche del tutto simile ad uno vero, in realtà il documento era stato assolutamente contraffatto. Si è reso necessario accompagnare il fermato negli Uffici della Questura per gli accertamenti di rito al termine dei quali è risultato incensurato..

l materiale rinvenuto, del peso complessivo di 1 tonnellata circa, unitamente agli attrezzi, all’autovettura e al cellulare sono stati sequestrati. ono in corso indagini per risalire all’esatto luogo di provenienza delle matasse di rame, riconosciute come proprie dalla Enel ed utilizzate principalmente in impianti e cabine di distribuzione dell’energia elettrica ad alta tensione, nonché per individuare eventuali probabili complici del fermato che, atteso il rilevante peso del materiale asportato, ha agito verosimilmente con l’aiuto di altri.

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