Reddito di cittadinanza, i 'Progetti utili alla collettività' obbligatori per chi lo riceve

Nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, i beneficiari del Reddito di cittadinanza sono tenuti a svolgere Puc nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali

Nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, i beneficiari del Reddito di cittadinanza sono tenuti a svolgere Progetti utili alla collettività (Puc) nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16. Oltre a un obbligo, i Puc rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività: i progetti, infatti, saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti e in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti presso il Centro per l’impiego o il Servizio sociale del Comune.

Il principio cardine dei Puc è che le attività previste nell’ambito dei progetti non sono in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo. I Comuni, che sono responsabili dei Puc, hanno facoltà di avvalersi della collaborazione di enti del terzo settore che possano ospitare una o più persone. Per questo l’Amministrazione comunale, tramite il Servizio sociale associato Ravenna-Cervia-Russi, ha promosso una richiesta di manifestazione di interesse per l'individuazione di tali enti che sono invitati a presentare uno o più progetti che possono riguardare diversi ambiti: culturale, sociale, formativo, tutela dei beni comuni. I progetti utili alla collettività potranno eventualmente riguardare anche attività di interesse generale per il perseguimento di finalità civiche e solidaristiche.

Alcune esperienze e iniziative

Ambito culturale - supporto nella organizzazione e gestione di manifestazioni ed eventi, nella apertura di biblioteche, centri di lettura, videoteche e nell’organizzazione di momenti di aggregazione ed animazione.

Ambito sociale - attività di supporto domiciliare alle persone anziane e/o con disabilità con il trasporto o l’accompagnamento a servizi sanitari; piccole manutenzioni domestiche e la riparazione di piccoli guasti; supporto nella organizzazione di escursioni e gite per anziani e nella gestione di centri diurni; attività di controllo all’uscita delle scuole, accompagnamento sullo scuolabus degli alunni della scuola infanzia e della scuola primaria, accompagnamento dei minori a scuola in bicicletta o a piedi.

Ambiente - riqualificazione di percorsi paesaggistici; supporto nella organizzazione e gestione di giornate per la sensibilizzazione dei temi ambientali; riqualificazione di parchi, aree verdi, litorali, spiagge, luoghi di sosta e transito mediante la raccolta di rifiuti abbandonati, la pulizia degli ambienti ed il posizionamento di attrezzature; manutenzione dei percorsi collinari e montani; supporto nella organizzazione di eventi di educazione ambientale, informazione nei quartieri sulla raccolta differenziata.

Ambito formativo - supporto nella organizzazione e gestione di corsi, nella gestione dei doposcuola per tutti gli ordini di istruzione e nella gestione di laboratori professionali, fruendo delle competenze specifiche eventualmente possedute.

Ambito tutela dei beni comuni - manutenzione giochi per bambini nei parchi e nelle aree attrezzate (riparazione, verniciatura); restauro e mantenimento di barriere in muratura e staccionate, pulizia dei cortili scolastici, rimozione di graffiti dagli edifici pubblici e dai luoghi di transito, tinteggiatura di locali scolastici, pulizia e riordino di ambienti.

Una volta pervenute le manifestazioni di interesse con le proposte di progetti il Comune provvederà a redigerne l'elenco. Non si tratta di una procedura concorsuale o di una gara d'appalto; non sono previste graduatorie, attribuzione di punteggi o altre classificazioni di merito. L'inserimento nell’elenco, che verrà periodicamente aggiornato nel momento in cui si aggiungeranno nuovi enti e progetti, non comporta alcun diritto a ottenere incarichi di collaborazione e/o professionali. Una volta approvati i progetti presentati, si provvederà a sottoscrivere un apposito accordo con il soggetto ospitante nel quale saranno dettagliati gli obblighi delle parti per la gestione dei tirocini.

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Gli enti interessati possono trovare la manifestazione di interesse, il modulo per parteciparvi e dove consegnarlo al seguente link. Informazioni e chiarimenti possono essere richiesti Comune di Ravenna - U.O. Partecipazione, volontariato e politiche di genere, Maria Cristina Cellini tel.0544482348 oppure alla email ccellini@comune.ra.it. 

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