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Reddito di cittadinanza, progetti utili alla collettività per mantenerlo

L'amministrazione comunale di Cervia promuove una richiesta di manifestazione di interesse per l'individuazione di enti del terzo settore che siano interessati all’impiego dei beneficiari del reddito di cittadinanza

L'amministrazione comunale di Cervia, tramite il servizio sociale associato Ravenna-Cervia-Russi, promuove una richiesta di manifestazione di interesse per l'individuazione di enti del terzo settore che siano interessati all’impiego, all'interno di propri progetti, dei beneficiari del reddito di cittadinanza. I beneficiari del reddito sono tenuti a svolgere progetti utili alla collettività (Puc) nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali prorogabili fino a 16. I Comuni, che sono responsabili dei Puc, hanno facoltà di avvalersi della collaborazione di enti del terzo settore che possono ospitare una o più persone in progetti che riguardano diversi ambiti: culturale, sociale, formativo e di tutela dei beni comuni e ambientali. Una volta pervenute le manifestazioni di interesse con le proposte di progetti, il Comune provvederà a redigerne l'elenco.

Non si tratta di una procedura concorsuale; non sono previste graduatorie, attribuzione di punteggi o altre classificazioni di merito. L'inserimento nell’elenco, che verrà periodicamente aggiornato nel momento in cui si aggiungeranno nuovi enti e progetti, non comporta alcun diritto a ottenere incarichi di collaborazione e/o professionali. Una volta approvati i progetti presentati, si provvederà a sottoscrivere un apposito accordo con il soggetto ospitante nel quale saranno dettagliati gli obblighi delle parti per la gestione dei tirocini. Gli enti interessati possono contattare lo Sportello Cittadini Attivi del Comune di Cervia, tel 0544979267, il martedì e giovedì pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00, oppure inviare una email a cittadiniattivi@comunecervia.it.

“Oltre a un obbligo - ha dichiarato l’assessore ai Servizi alla Persona e alla Comunità, Bianca Maria Manzi – i Puc rappresentano un'occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività. I progetti saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali delle persone e in base agli interessi emersi nel corso dei colloqui sostenuti presso il Centro per l'impiego o presso il Servizio sociale del Comune. I Puc non determinano l'instaurazione di un rapporto di lavoro, ma le attività progettuali saranno di supporto e integrazione a quelle svolte dalle associazioni e dagli enti attuatori che potranno in questo modo incrementare le proprie attività e coinvolgere più persone".

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