Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

La disabilità non ferma la voglia di Claudio di andar per mare: "La vela mi porta al settimo cielo"

"Marinando mi ha permesso già nel 2012 di ricominciare a fare vela, sport che aveva sempre avuto un ruolo importante nella mia vita prima dell’incidente che l’ha stravolta nel 1983"

Rendere lo sport e il mare accessibili a tutti. E' lo scopo di 'Gaia', la nuova barca delle associazioni Marinando Ravenna e Marinando 2.0 nata per rendere l'attività velica accessibile a tutti, anche e soprattutto alle persone con disabilità, e per diffondere la cultura marinara e di salvaguardia dell'ambiente marino. La nuova imbarcazione ha debuttato il 16 maggio scorso alla regata organizzata per l'anniversario del Moro di Venezia.

Tra le persone che hanno partecipato alla veleggiata c'è anche Claudio Poverini, 55enne ravennate che ha perso l'uso delle gambe, delle braccia e della parola quando di anni ne aveva appena 17, mentre sciava durante una settimana bianca in famiglia. "Ho preso parte alla veleggiata, ma in un modo tutto particolare che mi ha reso felice, letteralmente al settimo cielo - spiega Claudio - Infatti vi ho preso parte pur essendo io disabile da molti anni e condividendo la mia esperienza con altri cinque disabili in carrozzina. Marinando mi ha permesso già nel 2012 di ricominciare a fare vela, sport che aveva sempre avuto un ruolo importante nella mia vita prima dell’incidente che l’ha stravolta nel 1983. Grazie a loro ho potuto effettuare svariate uscite e prendere parte anche a diverse veleggiate, che sono ipoteticamente non competitive ma che di fatto vedono tutti i partecipanti con il 'coltello fra i denti'".

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In particolare, spiega Claudio, "a rendere speciale questa veleggiata era il fatto che rappresentava il mio esordio nel ruolo di tattico, una figura chiave di un moderno equipaggio in regata, che ha importante incarico nella gestione della regata. Mio malgrado ho potuto svolgere il mio compito solo in parte, poiché mi sarebbe servita una buona e immediata comunicazione con il resto del equipaggio; mi sono dovuto limitare a una collaborazione con un altro signore di grande esperienza, e tra noi due c’è stata una perfetta sinergia che ha fatto sì che ci siamo classificati primi nella nostra categoria. Tale piazzamento mi ha ripagato delle ultime notti passate insonni e degli ultimi giorni di studio su un libro dedicato all’argomento".

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