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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Regolamento capanni, una variante per salvare tettoie e verande

Seduta congiunta delle commissioni consiliari Assetto del territorio e Ambiente per discutere la proposta della Giunta comunale di una “Variante al regolamento capanni da pesca e da caccia”.

Seduta congiunta delle commissioni consiliari Assetto del territorio e Ambiente, rispettivamente presiedute da Marco Turchetti e Alvaro Ancisi, per discutere la proposta della Giunta comunale di una “Variante al regolamento capanni da pesca e da caccia”. Ha preso parte alla seduta un numeroso pubblico di capannisti, alcuni dei quali sono potuti intervenire nel dibattito in qualità di esperti designati dai gruppi consiliari.

La proposta della Giunta comunale era rivolta a conformare i tempi dei progetti edilizi di riqualificazione dei capanni a quelli del regolamento di assegnazione delle aree di proprietà del Comune di Ravenna su cui essi sono collocati (in sostanza, comprese nelle pialasse Baiona e Piomboni). Ciò significa che il termine per la presentazione delle istanze edilizie di riqualificazione viene fissato nel 31 luglio 2018 e la comunicazione di fine lavori nel 31 agosto 2021.

La discussione si è poi estesa a molte delle altre problematiche che hanno finora reso difficoltoso l’avvio del processo di riforma del sistema capanni, da valutare in un secondo momento, per soffermarsi sugli aggiustamenti possibili fin d’ora, stante la massima urgenza con cui occorre approvare la variante attuale, che non consente modifiche strutturali del regolamento tali da richiedere il coinvolgimento di numerosi altri enti e servizi esterni al Comune.

Riscontrando l’unanimità delle posizioni espresse nel dibattito circa la necessità di puntualizzare in forma chiara ed esaustiva come debba intendersi il limite di 70 metri quadrati richiesto per gli interventi di riqualificazione dei capanni, il presidente della commissione Ambiente, Ancisi, ha presentato un emendamento che, di fatto, precisa come dal calcolo dei 70 mq assentiti siano esclusi verande, tettoie e aggetti esistenti (vale a dire ciò che sporge in fuori dalla verticale di un muro esterno del manufatto), purché, ovviamente, siano aperti sui tre lati e aderenti al capanno.

Sull’emendamento, la dirigenza del Comune competente in materia ha già espresso verbalmente ad Ancisi, in via breve, l’obbligatorio parere favorevole di regolarità tecnica. La proposta sarà sottoposta al dibattito e all’approvazione in una seconda ed ultima seduta delle medesime commissioni congiunte, convocata sulla variante stessa, prevista per mercoledì 9 novembre prossimo alle ore 10.30.

Nel proprio documento, Ancisi ha riferito anche, riguardo ad altra richiesta avanzata nel corso della seduta odierna, l’esito della verifica da lui compiuta al momento presso la dirigenza stessa del Comune, secondo cui eventuali corpi secondari del capanno esistenti sono ammessi alla riqualificazione del capanno stesso, purché, complessivamente, non sia superata la superficie canonica dei 70 mq.

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