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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca

Turismo, la ricetta di Federalberghi: "Cervia ha bisogno di un brand distintivo"

E' quanto ha affermato il presidente Federalberghi Maurizio Zoli, presentando la sua relazione nel corso dell'assemblea annuale dell'associazione

"Ci auguriamo di poter finalmente avviare un processo di natura strategica, lungimirante e al tempo stesso realistico, che consenta a Cervia di intercettare la domanda turistica nelle sue multiformi espressioni e motivazioni. Insieme, pubblico e privato, amministrazione e associazioni imprenditoriali di categoria, nel pieno rispetto del ruolo proprio di ciascuno, abbiamo il compito di innovare il turismo cervese e di proiettarlo nel futuro". E' quanto ha affermato il presidente Federalberghi Maurizio Zoli, presentando la sua relazione nel corso dell'assemblea annuale dell'associazione, che si è svolta mercoledì pomeriggio nella sede di Confcommercio Cervia. Hanno partecipato anche il presidente regionale Federalberghi Alessandro Giorgetti, dell’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini e del sindaco di Cervia Luca Coffari, che si è assunto la delega al turismo dopo le dimissioni di Roberta Penso.

LOTTA ALL'ABUSIVISMO - Zoli ha evidenziato nella sua relazione "l'efficacia della lotta contro l'abusivismo commerciale. Il fenomeno non è certo sconfitto ma ha subito sulla nostra spiaggia una significativa contrazione che per primi i turisti hanno riconosciuto e apprezzato. Questo positivo risultato indica la strada da percorrere anche in futuro, a partire dalla prossima stagione. Occorre tenere alta la guardia. La lotta va intensificata e resa sistematica sull'arenile e nel centro urbano. In questa direzione siamo pronti a collaborare affinché anche la sicurezza del territorio possa essere utilizzata come fattore positivo di promozione della destinazione.

ANDAMENTO STAGIONALE - "Non c'è dubbio che la stagione estiva 2016, nonostante la difficile partenza del mese di giugno, abbia registrato complessivamente una discreta performance, ma va ricordato che essa ha benificiato della crisi di alcune località balneari straniere dirette concorrenti e della maggiore propensione dei turisti nostrani a restare in Italia per diverse motivazioni, in primis i timori delle instabilità politiche e del terrorismo - osserva Zoli -. Inoltre, non siamo riusciti ad intercettare i grandi flussi turistici dall’Italia e dall’estero. In altre parole: dobbiamo adoperarci per consolidare, prima, e allungare, poi, una stagione che continua a oscillare intorno ai 90 giorni, con la variabile non controllabile dell'andamento climatico. Per competere all'altezza delle località concorrenti, dobbiamo proseguire l’impegno nella riqualificazione delle strutture e dei servizi e nella promozione turistica in Italia e soprattutto all'estero".

TASSA DI SOGGIORNO - Federalberghi resta "fermamente contraria alla tassa di soggiorn per un principio di fondo (non si risolvono problemi di bilancio pubblico con l'inasprimento fiscale, essendo la tassazione già a livelli assai elevati) e per un’ovvia valutazione di tipo turistico (l’ingiusta penalizzazione dei turisti stanziali che scelgono Cervia come destinazione di vacanza). Graziati nel 2016 dalla nota delibera governativa che ha impedito l'applicazione dell’imposta, siamo prossimi alla sua introduzione per la stagione 2017 da parte dell'amministrazione comunale. Ci auguriamo che non sia preclusa per sempre la possibilità di riflettere insieme, Comune e associazioni di categoria, sulle possibili alternative alla tassa di soggiorno, ragionando in termini concreti sul bilancio comunale e sull’allentamento dei vincoli del patto di stabilità. Nel frattempo, chiediamo che il gettito introitato dal Comune sia davveroutilizzato a fini turistici, secondo modalità decise di comune accordo, come il sindaco ha lasciato intendere in una recente intervista sulla stampa locale".

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