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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca

Relitto Berkan B, presidio del Collettivo in tribunale. "Attendiamo i giudici dopo questa pagina nera"

Il Collettivo autonomo Ravennate: "I cittadini possono dirsi soddisfatti per aver ottenuto la bonifica del sito. In un Paese dove tutto funziona al contrario, specialmente per la tutela dell’ambiente"

Il Collettivo autonomo Ravennate in collaborazione con Gruppo d’Intervento Giuridico odv gruppo di Ravenna e Italia Nostra sezione di Ravenna organizza per lunedì (4 luglio) un presidio esternamente al Tribunale di Ravenna (via Giovanni Falcone 67), dalle ore 13,30 alle 15, durante le fasi conclusive del procedimento penale che ha visto coinvolti i vertici dell’Autorità Portuale di Ravenna per lo scandalo Berkan B, la motonave lasciata affondare per diciassette mesi nei pressi della Pialassa Piomboni. "Lasciata senza bonificarla dei combustibili potenzialmente cancerogeni presenti a bordo, e poi rimossa con una spesa ingentissima solo dopo 1508 giorni da quando si spezzò per errate operazioni di demolizione non si sa come autorizzate - scrive il Collettivo autonomo -. Una pagina nera della portualità italiana e per l’ambiente già martoriato della nostra costa".

Che aggiunge: "Non è dato sapere cosa deciderà il Giudice, ma in ogni caso i cittadini possono dirsi soddisfatti per aver ottenuto la bonifica del sito. In un Paese dove tutto funziona al contrario, specialmente per quel che attiene la tutela dell’ambiente si può quindi affermare che la giustizia sia la bonifica, e che questa sia già stata ottenuta. Giusto nelle scorse ore è stata depositata una denuncia riguardante la presunta discarica abusiva di materiali tossici e pericolosi abbandonati da decenni costituita dal “cimitero delle navi” del Porto di Ravenna, esistente a pochi metri dalla banchina dove affondò la Berkan B e dove si pratica il bracconaggio di vongole a scala industriale".

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