Giardini Speyer, passi avanti verso una residenza per studenti universitari

La delibera dovrà ora essere approvata dal consiglio comunale e verrà discussa con i consiglieri nel corso di una riunione congiunta delle commissioni 7 e 5 mercoledì prossimo

La giunta ha approvato su proposta del vicesindaco Giannantonio Mingozzi l’accordo quadro per la realizzazione di una residenza per studenti universitari. La delibera dovrà ora essere approvata dal consiglio comunale e verrà discussa con i consiglieri nel corso di una riunione congiunta delle commissioni 7 e 5 mercoledì prossimo. “Si tratta di un atto molto importante – commenta Mingozzi – che sarà stipulato tra Comune, Fondazione Flaminia e Ravenna Holding e che verterà sulla valorizzazione patrimoniale dell’immobile attualmente sede degli uffici comunali davanti alla stazione, in piazzale Farini, di proprietà della stessa Ravenna Holding. Come noto, tali uffici si trasferiranno nel nuovo polo in costruzione nella zona di viale Berlinguer".

"L’immobile al centro dell’accordo, con una superficie di circa 3.300 metri quadri, sarà ristrutturato al fine appunto di ospitare circa 85 posti letto per studenti universitari, con stanze da due o tre posti - illustra Mingozzi -. Comprenderà inoltre sale studio, mensa, lavanderia e altri servizi. Ma soprattutto riqualificherà la zona di viale Farini e dei giardini Speyer, grazie alla presenza dei numerosi studenti che ospiterà. E’ previsto che il Comune metta a disposizione le risorse che attualmente impegna per i posti letto destinati agli universitari aventi diritto; Ravenna Holding partecipa mettendo a disposizione l’immobile di viale Farini e Fondazione Flaminia curerà il progetto definitivo dell’intervento, in conformità alle norme di legge in materia di edilizia universitaria".

"Tutti i soggetti firmatari si impegnano ad agevolare la riqualificazione della struttura e a sostenere il piano economico finanziario attraverso la ricerca di fonti di finanziamento pubbliche e private - prosegue il vicesindaco -. Abbiamo già chiesto il sostegno della Regione e dell’Università, che ci hanno assicurato la loro disponibilità. Voglio altresì ricordare che questo intervento viene deliberato in un momento di ulteriore crescita della presenza universitaria a Ravenna. Stiamo per raggiungere la cifra di quattromila studenti tra matricole, iscritti e partecipanti a corsi di laurea, master e scuole di perfezionamento. E’ imminente l’inaugurazione delle nuove aule di Scienze ambientali, mentre crescono i servizi in via Baccarini, a palazzo Corradini e nelle sedi di Giurisprudenza e Ingegneria".

Soddisfazione è stata espressa da Ravviva Ravenna: "Dopo un lunghissimo lavoro, che ha le sue radici in proposte fatte già anni or sono da alcune associazione universitarie, dalla stessa fondazione Flaminia e da alcuni operatori di Confesercenti, finalmente si è arrivati ad un via libera ufficiale da parte dell'amministrazione Comunale, per la concretizzazione di un progetto davvero innovativo per la vita del quartiere e per la sorte della Ravenna universitaria. Difatti, come già lungamente detto, Ravviva Ravenna ritiene che, non solo questo progetto costituirà un innovazione ed un quid pluris importante per costruire quell'anima universitaria che a Ravenna manca, ma lo studentato potrà avere la capacità di recuperare un quartiere degradato, che rappresenta la cartolina d'ingresso per tutti i turisti che giungono da noi tramite la zona della stazione di Piazzale Farini".

"Con questo progetto, siamo sicuri che anche gli immobili commerciali del quartiere godranno di una maggiore valorizzazione, non solo nello stabile che ospiterà lo studentato, ma anche in quelli circostanti. I giardini finalmente potranno invece diventare una risorsa piuttosto che un problema: se si avrà il coraggio di recintarli debitamente, e di dare la possibilità alle attività commerciali di richiedere l'occupazione di parte dei giardini, allora questi diventeranno un cuore pulsante e vivo del quartiere San Giovanni - continua da Ravviva Ravenna -. Difatti, come avviene in tante altre città universitarie, giardino come quelli in questione vengono utilizzati dagli studenti per studiare all'aperto nei tavolini, per organizzare esibizioni musicali, e anche per attività di svago. Si pensi solo ai vari pub che hanno avuto problemi con il vicinato a causa degli schiamazzi: un' attività del genere nei giardini non causerebbe questi disagi, poichè nei piani superiori dormirebbero gli studenti stessi, ed inoltre l'ampiezza dei giardini eviterebbe l'effetto di amplificazione del rumore che avviene nelle strette vie del centro città".

"Questo è l'esempio calzante di ciò che noi proponiamo anche in tema di sicurezza: recuperare i luoghi dal degrado con nuove destinazioni, piuttosto che continuare a costruire nuovi stabili in zone improbabile delle città. Per questo motivo ci complimentiamo con tutti i soggetti che assieme a noi hanno portato avanti l'idea e hanno fatto in modo che, almeno sulla carta, il progetto vedesse la luce - conclude l'associazione -. In ogni caso, noi come Ravviva Ravenna continueremo il nostro lavoro, e a brevissimo sarà appunto presentato quello che è il nostro programma relativo all'università, la quale può contribuire a risolvere altre situazioni di questo genere all'interno della nostra città".

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