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Revisione scolastica a Lido Adriano: "La 'Cenerentola' dei nostri lidi"

Il programma di Lista per Ravenna per le elezioni comunali del 2006 proponeva alcune opere pubbliche ritenute dalla lista indispensabili per lo sviluppo di Lido Adriano

La revisione della rete scolastica ravennate, che la Giunta comunale porterà in consiglio comunale martedì prossimo, secondo il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi si riassume in due decisioni: "Non costituire più l’istituto comprensivo con sede a Lido Adriano, promesso nel 2013 all’atto della controversa formazione della rete, e il cambio di destinazione del primo stralcio del Polo scolastico di Lido Adriano, promesso già da molto prima, nel senso che oltre alla palestra esso ospiterà non la scuola elementare, che resterà nella vecchia sede, ma la scuola media".

"Difficile, nella situazione data, non prendere atto che non si può fare altro - spiega Ancisi - Gli abitanti di Lido Adriano non raggiungono il numero per giustificare da se stessi un nuovo istituto comprensivo: ma nel 2013 la popolazione dell’intero Comune avrebbe consentito  la formazione di 10 istituti comprensivi e fu la Giunta comunale a volerne solo 8 e mezzo, essendo il nono condiviso con Cervia. Causa il grande ritardo nella costruzione del Polo unico, di cui se va bene entrerà in funzione nel settembre 2019 solo il primo stralcio, è più urgente collocarvi la scuola media, onde evitare che i bambini di questa età continuino a vagare lontano da casa: per l’elementare servirà il secondo stralcio dell’opera. La giunta comunale non canti però vittoria e non chieda applausi, per la semplice ragione che Lido Adriano ne esce solamente meno bastonata. Se resterà a vita una “succursale” dell’istituto comprensivo di Marina di Ravenna, con tutte le scomodità che ciò comporta, significa che il sistema scolastico strutturato da questo governo ravennate non ha considerato come questa località, coi suoi 6.091 abitanti, sia largamente la più popolata dopo Ravenna, laddove le altre frazioni sedi d’istituto comprensivo ne hanno 3.519 (Marina stessa), 2.565 (San Pietro in Vincoli), 2.466 (Sant’Alberto) e 2.017 (Castiglione, più la parte di Cervia). Tutto ciò, senza nulla togliere ai grandi meriti dell’istituto comprensivo del Mare per avere gestito al meglio, con grande professionalità, la complessa realtà di un bacino sociale che va da Casal Borsetti a Lido Adriano. Una “città” di queste dimensioni che ancora oggi non abbia una scuola media è caso più unico che raro in Italia, Addirittura incredibile è che non abbia mai avuto uno straccio di palestra di nessun genere. Se dunque tra un anno avrà (forse) l’una e l’altra, restando in attesa per chissà quanto tempo del Polo scolastico unico, la memoria del trattamento ricevuto per decenni non ha ragione di trasformarsi in grata riconoscenza. Oltretutto, i bambini che restano nella vecchia scuola elementare dovranno farsi a piedi un tragitto non insignificante, anche attraversando la pericolosa “tangenziale” del paese qual è viale Manzoni, per recarsi nella costruenda palestra. Sbagliato è pure il metodo, grazie a cui decisioni di questa importanza vengono portate in Consiglio comunale all’ultimo momento, a scatola chiusa, senza alcun confronto con la popolazione e con tutti i soggetti sociali interessati, evitando anche il dovuto coinvolgimento della commissione Istruzione del Consiglio stesso".

Il programma di Lista per Ravenna per le elezioni comunali del 2006 proponeva alcune opere pubbliche ritenute dalla lista indispensabili per lo sviluppo di Lido Adriano: costruzione del polo scolastico, comprensivo di scuola elementare, scuola media e palestra; istituzione di un centro civico, con i servizi sociali e sanitari, un punto prelievi e un pronto soccorso estivo; realizzazione di un porticciolo turistico sul litorale sud; costruzione di un nuovo ponte a doppia corsia sui Fiumi Uniti verso Lido di Dante; allargamento e messa in sicurezza della via Bonifica, con annessa pista ciclabile. "Tutto ancora a zero - conclude Ancisi - Ecco perché, anche dopo le prime realizzazioni, Lido Adriano resterà pur sempre Cenerentola".

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