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Riapertura delle scuole, si deciderà venerdì. "Possibile anche l'allentamento delle misure"

Tutte le possibilità sono ancora aperte sulla riapertura delle scuole dopo la settimana di stop alle lezioni. Lo ha precisato l'assessore uscente alla Sanità

Tutte le possibilità sono ancora aperte sulla riapertura delle scuole dopo la settimana di stop alle lezioni. Lo ha precisato l'assessore uscente alla Sanità Sergio Venturi nella conferenza stampa di giovedì pomeriggio, per fare il punto sul contrasto al Coronavirus. A decidere sarà la nuova giunta della Regione Emilia-Romagna che si insedierà venerdì. “Mi hanno sgridato”, ha scherzato Venturi riferendosi alle dichiarazioni di giovedì in cui definiva “probabile” la proroga della chiusura per un'altra settimana.

“Domani la nuova giunta farà le sue valutazioni, ponderate e sentendo anche le altre regioni. Ieri ho solo spiegato che la chiusura delle scuole era dettata sia come precauzione per la salute, sia come norma generale di prevenzione – spiega Venturi -. Tuttavia ci stiamo tutti rendendo conto che la situazione è meno pesante” delle ipotesi iniziali. Per questo ci potrebbe essere la scelta politica “di allentamento della situazione”. Inoltre, precisa Venturi, si può decidere all'ultimo perché “non c'è bisogno di sanificare le scuole, non c'è alcun caso di infetto proveniente dalle scuole”.

Attualmente la metà dei 97 casi positivi dell'Emilia-Romagna sono gestiti a domicilio, solo 3 sono in terapia intensiva. L'assessore Venturi ha annunciato due novità: l'arrivo di consistenti forniture di mascherine anche ai medici di famiglia (“Sono state già ripartire per azienda sanitaria”) e il diverso metodo di somministrazione del tampone per i casi sospetti: “Prima venivano somministrati a chiunque avesse avuto dei contatti coi due focolai di Lombardia e Veneto, anche nei casi asintomatici”. Ora invece saranno fatti solo ai casi con contatti a rischio e con sintomi. “Per chi ha avuto contatti coi malati o con l'area del focolaio la quarantena è la misura più efficace”, spiega Venturi e il tampone, paradossalmente, se uno è senza sintomi, potrebbe essere controproducente aumentando la preoccupazione del cittadino. In generale “Non abbiamo ragione di ritenere che esista un focolaio autoctono dell'Emilia-Romagna” e l'andamento della diffusione per Venturi è “confortante”, trattandosi di numeri ancora bassi.

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