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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca Faenza

L'ottocentesco edificio riapre: inaugura la nuova gestione del Fontanone

Fontanone, rinominato come dissetante culturale, si pone di continuare la sua vocazione espositiva selezionando progetti di qualità e diventare punto di riferimento nella città

A più di un anno di chiusura lo storico edificio del Fontanone di Faenza, disegnato da Tomba nel 1824, riapre i battenti, sabato, con una gestione tutta nuova curata dall’Associazione Culturale Altre'20 in collaborazione con l’Associazione Culturale Gonzo che redige il bimestrale Gagarin Orbite Culturali. Il Fontanone, rinominato come dissetante culturale, si pone di continuare la sua vocazione espositiva selezionando progetti di qualità e diventare punto di riferimento nella città per incontri culturali (presentazione di libri, graphic novel, dibattiti con giornalisti, registi, artisti, fumettisti, attori teatrali e musicisti, workshops per adulti e ragazzi, educazione alla sostenibilità ambientale, in particolare sul tema dell’acqua) e di recuperare la sua originale funzione ottocentesca di passeggiata e punto di socializzazione.

“Siamo molto contenti – commenta Massimo Isola, assessore alla Cultura del Comune di Faenza – di riaprire il Fontanone dopo una lunga chiusura. Dopo un’attenta selezione, avvenuta tramite bando pubblico, riusciamo finalmente a ridare vita a uno spazio importante della città. Siamo felici di farlo attraverso professionisti competenti e preparati con il quale abbiamo già avuto il piacere di collaborare. Il Fontanone entrerà a fare parte della già, molto viva, mappa culturale della città con mostre ed altri eventi creando sinergie e collaborazioni con gli altri attori creativi faentini”.

Si comincia sabatonell’ambito della festa Via Cavour Viva dedicata ai makers e all’artigianato digitale, dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17, con inizio ogni 30 minuti (replica anche domenica negli stessi orari) con AnimaLab, laboratorio di stop-motion dedicati a bambini e ragazzi, a cura di Alberto Baioni – cartoonist (Disney Channel, Rai Gulp, Giunti Multimedia), Laurence Barthomeuf – montatrice (Arte TV, France Télévision, M6, TF1) e Gianni Zauli – art director, grafico.  Si tratta di laboratori di cinema d’animazione ad ingresso gratuito. I partecipanti realizzeranno oggetti, personaggi e scenografie con diverse tecniche: dalle più classiche che vedono l’uso di plastilina o pupazzi, ad altre che usano mattoncini Lego, sabbia, carta ritagliata.

L’inaugurazione ufficiale sarà poi sabato, alle 18, con il disegnatore Davide Reviati che presenta, insieme al vignettista di Gagarin e autore per la televisione Roberto Pozzi, il suo bellissimo e poetico “Sputa tre volte” appena pubblicato da Coconino Press - Fandango. Il romanzo a fumetti racconta in oltre 500 tavole la storia Guido e i suoi amici: un gruppo di adolescenti di periferia che abita vicino a una famiglia di nomadi slavi. Gli uni e gli altri, i 'gagi' e i rom, si fidano del corpo e dei gesti più che delle parole. Il libro onirico, delicato  a tratti feroce parla della fragilità, della paura del diverso, della fatica di crescere. E il suo sguardo intenso e poetico si fa universale: dipinge una provincia cupa, ridicola e tragica e insieme sfiora i drammi della grande Storia. Segue aperitivo musicale.

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