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Come sarà l'estate di Mirabilandia? "Meno visitatori, mascherine e sanificazione delle giostre"

C'è ancora grande apprensione per la riapertura - rinviata a causa dell'emergenza Coronavirus - di Mirabilandia, al cui interno durante la stagione estiva lavorano oltre 1000 dipendenti

C'è ancora grande apprensione per la riapertura del parco divertimenti che ha reso celebre Ravenna in tutta Italia - e non solo: Mirabilandia, al cui interno durante la stagione estiva lavorano oltre 1000 dipendenti. Tanta la preoccupazione per i molti lavoratori che, ogni anno, vengono assunti per i mesi dell'apertura del parco, che solitamente va circa da metà aprile/fine maggio a metà settembre (per poi aprire soltanto nei weekend a ottobre). Apertura quest'anno rinviata - a data ancora da destinarsi - a causa dell'emergenza Coronavirus. Ma a essere preoccupati sono anche i tanti lavoratori assunti dal parco con contratto a tempo indeterminato.

Nei giorni scorsi i gestori dei parchi tematici dell'Emilia-Romagna hanno sottoscritto un protocollo, da consegnare al presidente della Regione Stefano Bonaccini e all'assessore regionale al turismo Andrea Corsini in cui sono contenute alcune indicazioni per la riapertura: tra queste la presenza di termoscanner all’ingresso del parco, sia alle biglietterie che ai tornelli; mascherine da distribuire a chi si presenta all'ingresso senza; disinfettanti pressochè ovunque all'interno del parco; segnaletica a colori per fare in modo che anche i bambini rispettino le distanze; braccialetti o coccarde per riconoscere chi è della stessa famiglia; biglietti da farsi il più possibile online.

A dare qualche prima indicazione sulla riapertura è Riccardo Marcante, direttore generale di del parco della Standiana.

Quali saranno le misure di sicurezza pensate da Mirabilandia in vista della riapertura?
Abbiamo completato un protocollo molto dettagliato che riprende le indicazioni di Iaapa (World Association of Amusement Parks) e che viene presentato in questi giorni alla Regione. Queste misure tengono conto dei quattro elementi del post-Covid-19 - rispetto delle distanze, uso dei dpi, sanificazione delle aree e riduzione del numero di visitatori - configurandoli in modo diverso a seconda delle esigenze, ma garantendone costantemente l'applicazione. Questo protocollo includerà tutte le misure necessarie per garantire che i nostri ospiti possano divertirsi in modo sano e sicuro a Mirabilandia.

Il numero massimo di visitatori all'interno del parco varierà molto rispetto agli anni precedenti?
Il nostro obiettivo è quello di garantire il rispetto del distanziamento sociale in ogni punto del parco, senza rischiare assembramenti. A questo obiettivo si arriva anche, ma non solo, attraverso la riduzione dell'affluenza che è appunto uno degli elementi fondamentali del nostro protocollo post Covid-19. Stiamo facendo le nostre valutazioni e stiamo definendo vari presidi di controllo affinché sia possibile garantire questo risultato.

Riuscirete ad aprire tutte le attrazioni? Avete pensato a delle soluzioni ad hoc per alcune attrazioni/servizi?
Intendiamo aprire quante più attrazioni possibile in sicurezza. Alcune attrazioni hanno caratteristiche particolari che richiederanno misure ad hoc (ad esempio: il numero di persone per corsa è inferiore al normale, in altri casi l'attrazione può essere fermata per qualche minuto per procedere alla sanificazione, ecc.), ma è troppo presto per specificarlo ulteriormente in questa fase. Mirabilandia farà parte della "nuova normalità" in tutto il mondo, ma i nostri ospiti continueranno sicuramente a vivere esperienze indimenticabili.

Quale sarà la cifra dell'investimento per adeguare il parco al protocollo di sicurezza?
Come sempre, la sicurezza dei nostri ospiti è il primo dei nostri interessi. Di conseguenza, il costo necessario per garantire questo è di secondaria importanza.

Quanti posti di lavoro sono a rischio in caso di non apertura del parco?
Mirabilandia cerca sempre di proteggere il più possibile il proprio personale. Oltre ai dipendenti a tempo indeterminato, in base al volume di visitatori, vengono assunti collaboratori stagionali e contraenti esterni. Prima viene emanato il regolamento per la riapertura, più basso sarà l'impatto sull'occupazione.

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