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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Dopo il restauro torna al suo splendore il Museo Dantesco di Ravenna

Il sindaco: "Oggi restituiamo alla nostra comunità uno dei luoghi più amati e apprezzati dai ravennati e dagli studiosi: il Museo dantesco. Grazie ad una serie di importanti interventi di restauro, il cuore della 'Zona del silenzio' torna a battere"

“Oggi  restituiamo alla nostra comunità uno dei luoghi più amati e apprezzati dai ravennati e dagli studiosi: il  Museo dantesco.  Grazie ad una serie di importanti interventi di restauro, il cuore della  ‘Zona del silenzio’ torna a battere.  Il Museo ha un nuovo allestimento ed un nuovo percorso espositivo con l’intento di valorizzare ancora di più il legame di Ravenna con Dante e di rendere sempre più fruibile a tutti l’opera del Sommo Poeta. La nostra città, come ben sappiamo, fu  ‘l’ultimo rifugio’  di Dante. Qui trascorse un periodo breve, ma estremamente significativo".

Lo ha detto il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, in occasione della riapertura dopo il restauro del Museo Dantesco.

Riapre il Museo Dantesco (foto Argnani)



"A Ravenna Dante terminò di scrivere la Divina Commedia e intrecciò importanti relazioni. In quella manciata di anni, fra Dante e Ravenna nacque un amore fortissimo.  Un amore che ha attraversato indenne i secoli e che oggi si rinnova nelle decine di iniziative che ogni anno dedichiamo al Sommo Poeta. Nel 1921, in occasione della ricorrenza del sesto centenario della morte e su impulso di un grande ravennate, Corrado Ricci, questo Museo vide la luce. Alla metà degli anni Ottanta il museo fu oggetto di un intervento che portò ad un nuovo allestimento degli spazi e dei materiali. Oggi, dopo un lungo periodo di chiusura per restauro che ha coinvolto l’intero complesso francescano, riapre di nuovo i battenti. Quello di oggi è un evento che ci riempie di gioia".

  "Non solo torniamo a riappropriarci di uno dei luoghi più importanti della nostra memoria, ma il nuovo Museo dantesco ci offrirà la possibilità di rendere ancora più stretto il nostro legame con Dante attraverso un percorso reso ancora più accattivante e accessibile dall’utilizzo di nuove tecnologie.  E’ grazie a queste ultime che l’equipe coordinata dal professor Gruppioni dell’Università di Bologna, risponderà all’interrogativo di studiosi o semplici curiosi sul vero volto di Dante attraverso un modello tridimensionale che dovrebbe essere particolarmente vicino alle sue sembianze reali" continua il sindaco.

  "Voglio ringraziare la Cassa di Risparmio di Ravenna e la Fondazione, da sempre legate a Dante da un sentimento speciale e più in generale impegnate in interventi che confermano il loro profondo e attento legame con il territorio, la sua cultura e le sue tradizioni. Quello di oggi è un'altra tappa del percorso di avvicinamento verso le iniziative per il settimo centenario della morte del Sommo Poeta che cadrà nel 2021, e prima ancora è un altro tassello di quel mosaico complesso di quelle iniziative che mettiamo in campo per la candidatura di Ravenna a Capitale europea della cultura nel 2019. La realizzazione di questo ambizioso progetto, prende le mosse dal nostro glorioso passato per re-interpretarlo in modo innovativo proiettandolo nel futuro della nostra città. Ecco, tutto questo è il nuovo Museo dantesco”.

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