Ausl, riassetto degli ospedali: Ravenna passerà da 1.618 a 1.525 posti letto

Data la vocazione cardiovascolare, ci sara' un aumento di quattro posti letto e altrettanti in medicina interna

Un lavoro piu' di cacciavite che di accetta. La riorganizzazione della rete ospedaliera della Romagna si traduce nella diminuzione di poco piu' di 100 posti letto, rispetto agli attuali 4.330, in un potenziamento dell'attivita' del 118 nelle zone periferiche e in una riaffermazione delle vocazioni dei quattro presidi principali: Ravenna, Rimini, Cesena e Forli'. A illustrare la bozza del piano, dopo la presentazione giovedì alla Conferenza territoriale sociale e sanitaria, sono i vertici dell'Azienda, il direttore generale Marcello Tonini e quello sanitario Giorgio Guerra. Con loro anche il presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria, il sindaco di Cesena Paolo Lucchi.

"Le linee d'indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera si muovono lungo quattro traiettorie - spiega Guerra -. Tra queste la razionalizzazione dei posti letto e' quella che piu' ha allarmato l'opinione pubblica. La riduzione complessiva ipotizzata ammonta a 180, 107 posti letto ordinari e 73 da riconversione di day hospital e day service. Ma dato che l'obiettivo di riduzione fissato dal decreto Balduzzi per la Romagna si ferma a 106, con un tasso di occupazione del 3,7%, oltre 70 posti verranno ridistribuiti nei 13 ospedali".

Piu' nello specifico Ravenna perdera' 101 e ne avra' in aggiunta otto: cosi' si passera' da 1.618 a 1.525. Data la vocazione cardiovascolare, ci sara' un aumento di quattro posti letto e altrettanti in medicina interna. Saldo positivo invece per Forli': per quattro posti letto tagliati se ne ridistribuiscono 32, cosi' il totale passa da 640 a 668. Nel dettaglio otto per medicina interna, due per gastroenterologia e 12 internistici polifunzionali. Altri 10 infine per chirurgia oncologica.

Passando a Cesena i 18 posti letti persi sono ricompensati dai 16 aggiuntivi, 10 in medicina interna, e sei per neurochirurgia. Il totale passa da 808 a 806. Infine Rimini dove la dieta sara' di 57 posti letto, compensati da 16 redistribuiti, una meta'' nei vari reparti di pediatria e l''altra in neurologia. Passando cosi'' da 1.264 a 1.223 posti letto. La riorganizzazione sara' attuata entro la fine dell''anno e portera' la Romagna ad avere 4.222 posti letto con un tasso di occupazione del 3,74% "piu' che mai accettabile". In base a questi numeri, prosegue Guerra, "il documento raggruppa alcune aree d''attenzione ai bisogni della popolazione".

A partire da quella di assistenza alla donna e al bambino. Confermati i punti nascita con oltre 1.000 parti all''anno, per Lugo e Faenza, che sono sotto, servira'' una ristrutturazione, ma non dovrebbero essere chiusi. Per ostetricia-ginecologia si prevedono sei unita' operative, con alcune patologie concentrate a Rimini e Forli'. Su chirurgia pediatrica confermata la Uoc di Rimini, con la sua equipe a lavorare negli ospedali della rete. Confermate quattro Uoc poi per pediatria, mentre verranno create tre breast unit per il tumore alla mammella: a Rimini, Forli''-Cesena e Ravenna-Lugo-Faenza.

Per l'area di medicina interna e specialistiche, confermate le quattro Uoc nei presidi principali e a Lugo, Faenza, San Piero in Bagno, Santarcangelo, Novafeltria, Cattolica e Riccione. Si prevedono poi tre Uoc per pneumologia, Forli', Lugo e Riccione; due per nefrologia, Ravenna e Rimini; altrettante per le malattie infettive, Ravenna e Rimini; quattro per neurologia; tre per gastroenterologia, Forli', Ravenna e Rimini; altrettante per medicina riabilitativa, Ravenna, Rimini e Cesena.

Inoltre, si confermano le due strutture complesse di oncologia e le due di ematologia a Rimini e Ravenna. Per l'area chirurgia generale e specialistiche saranno punti di riferimento Ravenna, Forli', Cesena, Rimini, Riccione e Faenza-Lugo, mentre si va verso il superamento delle Uoc di Santarcangelo e Novafeltria. Per neurochirurgia Uoc a Cesena, con articolazioni a Faenza, e per ortopedia otto Uoc, i quattro presidi principalie Faenza, Lugo, Riccione e Cattolica.

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Per chirurgia toracica unica unita' a Forli'; per oculistica cinque, Ravenna, Faenza, Forli', Cesena e Riccione; per otorinolaringoiatria tre, Forli', Ravenna e Rimini; per urologia cinque, le quattro principali e Faenza-Lugo; per dermatologia due, Rimini e Ravenna; per chirurgia vascolare tre, Rimini, Forli-Cesena e Ravenna. Infine per l'area cardiovascolare: tre cardiologie sempre attive a Ravenna, Forli' e Rimini e per 12 ore a Cesena. A queste si aggiungo altre tre sedi senza emodinamica, Lugo, Faenza e Riccione. (fonte Dire)

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