La compagna e la figlioletta spariscono, il compagno teme il peggio: erano in Romania

E' stato proprio quest'ultimo a chiedere l'intervento dei Carabinieri. Tornato a casa dopo la notte di lavoro, ha fatto i conti con la scomparsa della compagna, una connazionale di 19 anni, e della figlioletta

Si allontana da casa con la figlioletta di 5 mesi per la nostalgia della madre patria. Il tutto all'oscuro del compagno, un romeno di 29 anni. E' stato proprio quest'ultimo a chiedere l'intervento dei Carabinieri. Tornato a casa dopo la notte di lavoro, ha fatto i conti con la scomparsa della compagna, una connazionale di 19 anni, e della figlioletta. Al telefonino era irraggiungibile. In casa era tutto pulito e in ordine, e non sembra mancare nulla se non qualche centinaio di euro, un paio di preziosi e i passaporti delle due donne.

I vestiti della madre e della figlia invece erano ancora lì, come il passeggino. I condomini dello stabile, i vicini di casa e i negozianti della zona, che ben conoscono la giovane coppia rumena, hanno riferito di non avere visto né la donna allontanarsi, né alcun movimento strano sotto la loro casa. Anche le numerose telefonate a parenti, amici e conoscenti non hanno sortito effetto. Nessuno dei parenti della donna in Romania ha risposto al telefono. A questo punto l’uomo ha ripensato alla malessere interiore in cui era caduta la compagna dopo il parto, temendo il peggio. Nel pomeriggio si è recato dai Carabinieri della Stazione di Filetto per denunciare la scomparsa della ragazza.

Si mette in moto la macchina dei soccorsi: i Carabinieri della Compagnia di Cervia – Milano Marittima, dopo avere diramato le ricerche della donna e della bambina in campo nazionale ed internazionale, insieme ai militari messi a disposizione dal Comando Provinciale di Ravenna, hanno cominciato a battere palmo a palmo tutta l’area circostante a quella della scomparsa, zona caratterizzata da numerosi argini, scoli e canali. Il Prefetto, su proposta del comandante Provinciale dei Carabinieri di Ravenna, ha disposto l’attivazione del “Piano provinciale di ricerca della persone scomparse”: oltre ai militari delle Benemerita, cui compete in questi casi il coordinamento delle ricerche, è stato schierato personale del Corpo Forestale dello Stato, ed una colonna di volontari della Protezione Civile supportate da “le Aquile Unità cinofile da soccorso ravennate” di Lugo, specializzate nella ricerca della persone scomparse.

Sotto il condominio dove è avvenuta la scomparsa è stato istituito il “posto di controllo avanzato” per la direzione delle ricerche: individuata e circoscritta la zona, sono state costituite ed organizzate le squadre in ragione delle professionalità presenti, delle competenze istituzionali, delle dotazioni e degli equipaggiamenti posseduti. All’imbrunire tutte le squadre sono ancora impegnate nell’angosciosa ricerca della due scomparse, lungo strade, argini ed in mezzo ai campi. Contemporaneamente è proseguita la scrupolosa escussione dell’operaio rumeno, dalla quale è emersa che i rapporti con i genitori della compagna non erano proprio idilliaci, e che questa, giunta in Italia da meno di un anno, non si era (del tutto) ambientata. L’arrivo della bambina, poi, aveva accresciuto lo scoramento della ragazza.

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Solo verso mezzanotte della nottata tra giovedì e venerdì la liberatoria notizia: la 19enne ha telefonato al compagno informandolo di essere appena giunta in Romania insieme alla loro figlia e che entrambe stavano bene. Ha riferito di non riuscire più a sopportare la lontananza dalla casa materna e pertanto aveva chiesto al padre di venirla a prendere in Italia. Solo una volta giunta in patria, aveva avuto il coraggio di telefonargli e raccontargli la sua verità. Dopo il grande spavento e l’angoscia, l’operaio rumeno e i residenti del piccolo centro del forese hanno fatto rientro nelle loro abitazioni, mentre tutto il personale impegnato nelle ricerche (Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato e volontari della Protezione Civile) ha abbandonato sereno il campo, consapevole di avere speso le proprie energie per una buona causa e dando una bella dimostrazione di efficienza. La ragazza ed il padre, invece, rischiano ora una denuncia per sottrazione di minori.

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