Cronaca

Va in questura per chiedere asilo politico, esce in manette

Si è recato in questura per fare richiesta di asilo politico, ma dalla centrale della polizia ne è uscito in manette. Inevitabile, visto che dopo aver ascoltato la sua vicenda personale, si è riscontrata la sua clandestinità in Italia

Si è recato in questura per fare richiesta di asilo politico, ma dalla centrale della polizia ne è uscito in manette. Inevitabile, visto che dopo aver ascoltato la sua vicenda personale, che determinava appunto la richiesta di asilo, la polizia come di routine ha preso le sue impronte digitali, scoprendo che era già stato in Italia e trovato come clandestino era stato espulso. Quindi per il reato di non aver ottemperato all'ordine di espulsione l'uomo, pachistano di 34 anni, è finito in manette.

Secondo il controllo era già stato espulso per effetto di un provvedimento della questura di Udine. Quindi era stato all'estero (Svizzera e Ungheria) e poi è rientrato in Italia. Nel corso del processo per direttissima ha patteggiato sei mesi perché ha fornito generalità parzialmente sbagliate.

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