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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca Faenza

Più ricicli - anzi, "composti" - meno paghi: i vantaggi dell'autocompostaggio

Sono 1.300 le famiglie faentine che hanno aderito e si stanno impegnando nell'autocompostaggio degli scarti di cucina promosso da vari anni da Hera e dall'amministrazione comunale di Faenza

Sono 1.300 le famiglie faentine che hanno aderito e si stanno impegnando nell’autocompostaggio degli scarti di cucina promosso da vari anni da Hera e dall’amministrazione comunale di Faenza, e la quota incrementa ancora arrivando a circa 2.500 se si considerano anche le adesioni nel resto del circondario faentino. Dopo Faenza, per utilizzo di compostiere e concimaie si colloca al secondo posto Brisighella con 375 famiglie e al terzo Castel Bolognese con 322.

Attraverso il compostaggio i residui della preparazione dei pasti, gli scarti di cibo e dell’orto, l’erba del prato e il fogliame, la cenere di legna, ecc. vengono trasformati in concime organico riutilizzabile nello stesso orto e nel giardino.A tutte le famiglie faentine che dispongono di un’area verde a uso esclusivo, Hera  mette gratuitamente a disposizione un apposito contenitore (la compostiera) e un vademecum con le istruzioni per l’uso. Il processo di compostaggio si ottiene raccogliendo e mescolando il materiale all’interno della compostiera. I rifiuti organici, spezzettati e accuratamente rimescolati, diventano un concime naturale, utilizzabile per arricchire il terreno e il terriccio dei vasi. Chi abita in campagna può praticare, invece, il compostaggio in fossa.

Il compostaggio porta anche sconti in bolletta: l’utilizzo della compostiera è riconosciuto nella bolletta della Tari attraverso uno sconto di 5 euro l’anno per ogni componente del nucleo familiare, mentre il compostaggio in fossa porta un beneficio di 10 euro annui per componente.

A Faenza sono 1.155 le famiglie che hanno scelto di utilizzare la compostiera e oltre 140 quelle che invece praticano il compostaggio in fossa, con uno sconto che, per una famiglia media di 3 componenti, può andare da un minimo di 15 a un massimo di 30 euro all’anno. Considerando che mediamente la produzione di rifiuto organico domestico è di circa 150 kg/abitante/anno, si può stimare che in questo modo nel territorio faentino si eviti la produzione di oltre 1.100 tonnellate all’anno di rifiuto. Inoltre l’utilizzo del composti come concime evita l’utilizzo dei fertilizzanti chimici di sintesi. Con il compostaggio domestico, quindi, oltre ad avere un beneficio economico, si contribuisce anche a ridurre il quantitativo di rifiuto prodotto, primo obiettivo che si è data l’Unione Europea nella gestione dei rifiuti.

"Le condizioni climatiche ci evidenziano che è sempre più necessario attivarsi con pratiche di tutela ambientale e di intelligenza civica - dichiara l'assessore all'ambiente del comune di Faenza Antonio Bandini - La cura dell'ambiente in cui viviamo passa anche da gesti semplici come il compostaggio domestico, un grande aiuto alla riduzione dei rifiuti e alla scrittura di un rinnovato modello di vita. Alle famiglie che stanno dando l'esempio va il mio più sincero ringraziamento: sono certo che, ben presto, molti saranno i cittadini che capiranno l'intelligenza e la lungimiranza delle loro azioni".

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