Rientro a scuola, Insieme per Cervia: "Ancora troppe incertezze sulle linee guida"

"Stiamo affrontando una pandemia, dobbiamo imparare a convivere con il virus, e per farlo occorre investire in prevenzione"

Sul rientro a scuola a settembre "ancora tante, troppe novità, tra ritardi, incertezze e giravolta sulle linee guida". A denunciarlo sono i consiglieri di Insieme per Cervia che spiegano: "Se da un lato preoccupa la situazione contagi per la riapertura delle scuole, dall'altro le questioni aperte sono ancora tante. L’anno scolastico prenderà il via tra due settimane con i recuperi e gli esami di stato dei privatisti, ma emergono con evidente chiarezza situazioni allarmanti e ritardi notevoli per l'avvio di un anno scolastico in piena sicurezza. Nei prossimi giorni prenderanno il via i test sierologici sul personale, contemporaneamente verranno divulgate anche le regole per i cosiddetti “lavoratori fragili”, gli insegnanti che per motivi di salute dovranno essere sostituiti perché troppo rischioso che tornino a scuola. Nello stesso tempo, il Decreto Agosto lascia alcuni dubbi: sembra che non siano previste risorse per utilizzare spazi delle scuole paritarie. Premesso che si conoscono bene i limiti delle linee guida sino ad ora emanate dal Ministero e dal CtS, i limiti dei fondi dati alla scuola, che risultano tuttora inadeguati, le ampie responsabilità legali e civili che sono in carico ai Dirigenti Scolastici in questa fase delicata di riorganizzazione. In questi 3 mesi abbiamo assistito ad un susseguirsi di idee (peraltro ben confuse), decisioni e rettifiche che per chi ha a "cuore" la questione Scuola ha lasciato l'amaro in bocca; basti pensare ad esempio al dietrofront sul distanziamento (in situazioni particolari ora la mascherina è sufficiente e rappresenta l’unica arma di difesa dal contagio). La ripresa delle lezioni in presenza dovrebbe essere garantita in tutti gli ordini di scuola con il regolare distanziamento tra studenti, senza alcuna ipotesi di didattica a distanza o mista, tranne che nel caso di un nuovo e non augurabile lockdown".

Dunque, sono ancora tanti gli scenari possibili, anche per il nostro territorio: "Lo scorso 27 luglio, dopo mia esplicita richiesta, è stata convocata la quarta Commissione Consiliare per la trattazione e l'aggiornamento del tema scuola ai tempi del Coronavirus - spiega il capogruppo Antonio Emiliano Svezia - Nel corso della seduta ho invitato l'Amministrazione Comunale a farsi portavoce nei confronti dell'ufficio Scolastico Regionale e dell'Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione, affinché vengano fornite risposte valide ai tanti tabù emersi anche durante l'incontro. Ad oggi, non ci sono ancora indicazioni dettagliate e specifiche in merito ad alcuni aspetti e temi di primaria importanza: occorre pertanto comunicare le reali linee guida, docenti e famiglie hanno bisogno di risposte concrete, perché se il Diritto alla Scuola è una Priorità, il Diritto alla Salute viene prima di tutto. Probabilmente è il caso di redigere un prontuario di nozioni relative alla questione scuola, un vademecum per conoscere nel dettaglio in quale misura saranno mantenuti i gruppi classe, a eccezione delle cosiddette classi “pollaio” che invece devono essere in ogni caso ridimensionate. È necessario conoscere i particolari nei casi specifici, perché "i dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio", soprattutto oggi in cui l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia ha posto all’attenzione di tutti la criticità dei sistemi su cui la nostra comunità è fondata e che è causa di stravolgimento negli stili di vita della gente, tale da necessitare di una speciale attenzione al tema della sicurezza. Di notizie ne abbiamo avute tante, forse troppe, ora occorrono regole scritte. Regole precise di come verrà rispettata la normativa in base alla quale laddove sia presente un minore dva il gruppo classe sia pari a 20 alunni. Regole in merito alla messa in sicurezza degli spazi, con particolare attenzione ai problemi di sicurezza che già erano presenti prima dell’emergenza covid-19. Regole in merito alla organizzazione dell’igienizzazione spazi con particolare attenzione alle situazioni critiche che già esistevano (pulizia bagni, spazi comuni, aule, corridoi, laboratori, palestre). Regole in merito alla gestione degli spazi e mappatura effettuata da rspp riguardo alla capienza delle aule in base alle norme elaborate (dal Ministero e dal CtS, e/o linee guida emanate da usr e Regioni), e le soluzioni escogitate nel caso in cui per alcune classi non sussistano ancora le condizioni di rispettare il corretto distanziamento. Regole in merito alla organizzazione didattica e oraria sia degli orari di entrata e uscita scaglionati, sia della eventuale rimodulazione didattica (da non intendersi come riduzione del tempo scuola). Regole in merito alla metratura media delle classi nel nostro Comune che si aggira intorno ai 35 mq e che quindi in base alla normativa può accogliere solo un determinato numero di alunni. Regole in merito all'organizzazione e alla gestione della mensa, del pre e post scuola, del rientro a scuola degli alunni Bes (Bisogni Educativi Speciali), della ricreazione, della gestione dei trasporti pubblici (misurazione febbre, distanziamento, uso mascherina, utilizzo dei posti a sedere etc)".

"In merito ai protocolli sanitari nell’eventualità che si verifichino casi di positività covid-19 a scuola (personale scolastico o studenti), siamo a conoscenza che se un alunno risulta positivo scatta la quarantena per chi ha avuto contatti stretti con lui nelle 48 ore prima dell’inizio dei sintomi - conclude Svezia - Il problema è che stiamo affrontando una pandemia, dobbiamo imparare a convivere con il virus, e per farlo occorre investire in prevenzione: quindi potrebbe essere una soluzione quella di aprire le infermerie all'Interno dele scuole (un presidio sanitario con strumenti di monitoraggio veloce), in collaborazione con le Asl. Dal 14 settembre riprenderanno ufficialmente le lezioni e ad oggi il Ministero ha creato un gruppo di coordinamento coinvolgendo le Regioni con l'obiettivo di monitorare tutte le aree critiche. A livello locale invece i Comuni, sono chiamati a costituire una Conferenza dei Servizi con Dirigenti Scolastici e rspp di riferimento, al fine di trovare le soluzioni più adeguate in riferimento agli spazi all'interno delle scuole facendo riferimento anche ai canoni dell'edilizia leggera. Auspico una corretta ridistribuzione degli alunni delle classi prime nel nostro territorio, in modo da formare classi numericamente ridotte e suddividere, almeno in partenza, le classi già "pollaio"; è impensabile la costituzione di classi in entrata composte da 24 bambini che, proprio a causa dell'emergenza coronavirus, non hanno frequentato l'ultimo periodo della Scuola Materna. Occorre "rientrare a scuola", ma in sicurezza e la sicurezza é l'aria, uno spazio idoneo intorno ai bambini".

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