Rifiuti, la denuncia della Lega: "Nessuno stop all'inceneritore, piano regionale disatteso"

“Nessuno stop al conferimento di rifiuti solidi urbani presso l’impianto di via Romea, a Ravenna. L’inceneritore continuerà a bruciare materiale indifferenziato almeno fino al 30 giugno del 2019"

“Nessuno stop al conferimento di rifiuti solidi urbani presso l’impianto di via Romea, a Ravenna. L’inceneritore continuerà a bruciare materiale indifferenziato almeno fino al 30 giugno del 2019". A denunciarlo è Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega che, con un’interrogazione sottoscritta anche dal collega Liverani, ‘svela’ i contenuti di una recente delibera adottata dall’esecutivo Bonaccini: "Nel Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR), approvato con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 67 del 3 maggio 2016, era previsto al 31 dicembre 2018 lo spegnimento dell’impianto di Ravenna e la conseguente redistribuzione dei rifiuti urbani indifferenziati del ravennate in altri siti regionali (principalmente Forlì e Imola). Peccato che, con DGR n. 2277 del 27 dicembre 2018, la Giunta regionale abbia deciso unilateralmente di prorogare sino alla data del 30 giugno 2019 il conferimento di rifiuti solidi urbani presso l’impianto di via Romea”.

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“È chiaro che come al solito ci troviamo di fronte all'ennesima promessa da marinaio della Giunta Bonaccini, che non fa altro che trincerarsi dietro faldoni di centinaia di pagine i cui obiettivi vengono puntualmente disattesi. Ne è un esempio il piano regionale di gestione dei rifiuti. Il termovalorizzatore di Ravenna, a differenza di quanto previsto nel piano, non solo non verrà chiuso ma continuerà a bruciare rifiuti almeno fino a giugno. I fatti – incalza il leghista – smentiscono gli annunci da campagna elettorale della Giunta Bonaccini, che si barcamena in programmazioni fallimentari che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti". A rincarare la dose è la capogruppo del Carroccio in consiglio comunale Samantha Gardin, che aggiunge: “Di questa proroga nessuno ne sapeva nulla. Come minimo il Sindaco avrebbe dovuto darne notizia in consiglio comunale, perché stiamo parlando di una decisione estremamente impattante per l’ambiente e la salute dei nostri cittadini. Mi auguro, a questo punto, che De Pascale chiarisca nel dettaglio la natura di questo provvedimento e ne informi maggioranza e opposizione".

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