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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Rigassificatore, 25 milioni di compensazioni: un parco da 100 ettari, piste ciclabili e 10mila lampioni led

Rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, riforestazione e risparmio energetico: sono questi i 4 obiettivi perseguiti nella richiesta delle compensazioni a carico di Snam legate alla realizzazione del rigassificatore

Rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, riforestazione e risparmio energetico: sono questi i 4 obiettivi perseguiti dall'amministrazione comunale di Ravenna nella richiesta delle compensazioni a carico di Snam legate alla realizzazione di tutti i lavori collegati alla collocazione e all’allacciamento della Fsru, la nave rigassificatrice Bw Singapore alla rete di trasporto gas nazionale.

Il cantiere del rigassificatore (foto Massimo Argnani)

La firma della convenzione che regola compensazioni - interventi slegati dal progetto che vanno a beneficio del territorio che ospita l'infrastruttura - e mitigazioni - investimenti che chi realizza un progetto è tenuto a fare - è avvenuta questa mattina in Municipio. Le cifre sono altissime: le compensazioni hanno un valore intrinseco di circa 10 milioni, le mitigazioni di 15, per un totale di 25 milioni di investimenti sul territorio.

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5 milioni di euro per migliorare Punta Marina

"Abbiamo puntato alla rigenerazione urbana per la località turistica che ospita il cantiere (Punta Marina, ndr), con un investimento tra i 4 e i 5 milioni di euro", spiega il sindaco Michele de Pascale. Nello specifico, a Punta Marina è previsto l'adeguamento e il collegamento della pista ciclabile fra via Canale Molinetto e via delle Americhe (450.000 euro), la realizzazione di una pista ciclabile in via dell'Idrovora (1.400.000 euro) e la riqualificazione e l'ammodernamento di viale dei Navigatori (4.600.000 euro). Questi tre interventi sono inseriti nel piano triennale 2024 - 2026 nell’annualità 2024 e verranno progettati, approvati e avviate le procedure di aggiudicazione nella stessa annualità.

Rigassificatore, le slide di presentazione del progetto

Un enorme parco di 100 ettari

A Punta Marina sarà poi realizzato un parco di 100 ettari, con 107.890 piante tra arboree e arbustive. La piantumazione di tutte le piante è prevista entro la
fine del 2024. Si tratta, spiega il sindaco, "della più grande opera di forestazione della storia recente di Ravenna, che servirà anche a "schermare" la struttura a terra che verrà realizzata in quel punto".

VIDEO - Uno sguardo in anteprima al cantiere del rigassificatore

10mila lampioni led

Infine, tra le compensazioni da parte di Snam è prevista la sostituzione di 10.298 punti luce della pubblica illuminazione attualmente dotati di lampade energivore (a scarica di gas sodio alta pressione o ioduri metallici) con altri dotati di lampade con tecnologia led. L’accordo col gestore degli impianti di pubblica illuminazione per la realizzazione di tali “Lavori di efficientamento energetico della pubblica illuminazione al fine della riduzione dei consumi energetici” sarà approvato entro la fine di quest’anno; l’intervento comporterà un risparmio complessivo annuo di 3.199.254,34 kWh/anno. I lavori saranno affidati entro il 2024.

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Le richieste al Governo

De Pascale, così come il presidente della Regione Stefano Bonaccini, durante la firma del decreto di approvazione del Provvedimento autorizzatorio unico per il progetto del rigassificatore di Snam, aveva spiegato di essere intenzionato a chiedere al Governo parità di trattamento con il territorio di Piombino (che ospiterà un altro rigassificatore), in particolare in merito al 'memorandum' (un accordo tra Regione Toscana, presidenza del Consiglio e Ministeri che prevede una serie di benefici economici per i cittadini e le imprese del territorio interessato).

"Avendo Piombino chiesto un miliardo di opere per il territorio, abbiamo fatto altrettanto, ma poco convinti che quelle opere in Toscana sarebbero effettivamente state realizzate - spiega il sindaco - Siamo fermi al medesimo impegno: quando il governo aprirà un tavolo con la Toscana, noi chiederemo un tavolo unico anche con il nostro territorio. Stiamo attendendo diverse risposte per interventi di competenza statale tra l'altro, non mi piace raccontarli come un "do ut des", però Ravenna è uno snodo fondamentale per il paese e ha necessità di infrastrutture all'avanguardia nell'interesse dell'intero paese".

De Pascale si toglie poi un altro sassolino dalla scarpa, rassicurando sul fatto che il progetto del rigassificatore ha ottenuto in brevissimo tempo (4 mesi) tutti i pareri previsti. "La cosa più deprimente è che questo progetto, essendo stato considerato strategico per il Paese, è finito in cima alle scrivanie di tutti gli enti, e ciò ha consentito di fare l'autorizzazione in 120 giorni, quando normalmente per cose simili ci vogliono anche più di dieci anni. Eppure di opere strategiche per il Paese ce ne sono tante, restando a Ravenna ad esempio le operazioni di dragaggio del Porto. Non si capisce quindi perché una procedura analoga non possa essere seguita anche per le altre opere strategiche. A questa domanda nessuno ha mai risposto".

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