Rimesso in libertà torna a perseguitare l'ex: di nuovo ai domiciliari

Questi ripetuti fatti avevano minato la serenità della donna che in passato aveva intrattenuto una relazione sentimentale con l'indagato, che si trovava a vivere in un costante stato d'ansia determinato dalla paura

Ritorna agli arresti domiciliari. Evidentemente la fiducia che gli era stata concessa non lo ha aiutato a rimettersi in carreggiata, bensì gli è servita per tornare a fare quello che faceva di solito: lo stalker. La vicenda ha inizio quattro mesi fa, nei confronti di un faentino di 45 anni, quando il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria di Ravenna gli intima di rimanere a 500 metri dall’abitazione della sua ex convivente, a Faenza, e dai luoghi frequentati da quest’ultima inibendolo, fra l’altro, di comunicare con lei con qualsiasi mezzo.

L’Autorità Giudiziaria si era determinata ad emettere questo provvedimento cautelare a tutela della donna a seguito delle ripetute denunce rese dalla parte offesa e dalle capillari indagini svolte che davano riscontro ai racconti forniti dalla parte offesa. Gli episodi denunciati dalla donna, che risulta aver subito vessazioni, minacce, danneggiamenti della propria autovettura e messaggi ingiuriosi inviati dall’uomo sia tramite sms che con l’ausilio della piattaforma face book, erano culminati con una aggressione verificatisi in un bar cittadino, alla presenza di testimoni.

Questi ripetuti fatti avevano minato la serenità della donna che in passato aveva intrattenuto una relazione sentimentale con l’indagato, che si trovava a vivere in un costante stato d’ansia determinato dalla paura di poterlo incontrare, motivo per cui in piu’ occasioni aveva richiesto ai sui conoscenti di farsi accompagnare a casa. Nonostante ciò a metà dicembre dell’anno scorso l’Autorità Giudiziaria, a seguito di ulteriore segnalazione presentata dalla Polizia, aveva aggravato la misura disponendo che il giovane venisse posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione in quanto aveva violato la misura imposta.

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All’inizio di febbraio poi il Giudice, al fine di testare il ravvedimento dell’uomo, aveva deciso di liberarlo, anche se permaneva nei suoi confronti l’obbligo di non avvicinarsi alla ex compagna e di non comunicare con lei con qualsiasi mezzo. La fiducia riposta non ha dato i suoi frutti in quanto l’uomo si è dimostrato assolutamente refrattario e del tutto indifferente alle prescrizioni imposte, contattando nuovamente la persona offesa sia telefonicamente che di persona; la donna, impaurita per le sue insistenze e le continue aggressioni, ha segnalato nuovamente i fatti. Per tale motivo nei giorni scorsi è stato nuovamente arrestato su disposizione del Giudice e sottoposto agli arresti domiciliari nella sua abitazione.

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