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Cronaca

Riparte l'operazione 'Mare Sicuro': 200 militari per sorvegliare la costa e il mare

L’operazione Mare Sicuro 2023 in Emilia-Romagna vedrà impegnati come ogni anno tra giugno e settembre tutti i Comandi della Direzione marittima, da Goro a Cattolica

L’operazione Mare Sicuro 2023 in Emilia-Romagna vedrà impegnati come ogni anno tra giugno e settembre tutti i Comandi della Direzione marittima, da Goro a Cattolica, secondo le direttive impartite dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, con la partecipazione di oltre 200 militari che si alterneranno a terra e a bordo di motovedette e battelli pneumatici veloci, pronti a intervenire in caso di emergenze in mare.

Allo scopo di razionalizzare l’impiego dei mezzi, il litorale è stato suddiviso in cinque zone di mare, di ampiezza compresa tra dieci e quindici miglia nautiche, corrispondenti alle località di Goro-Porto Garibaldi, Ravenna, Cervia, Cesenatico e Rimini, che saranno presidiate ogni giorno, e soprattutto nei periodi di maggior presenza di turisti, nei fine settimana, nei giorni festivi e nel periodo più “caldo” dell’estate, da metà luglio a Ferragosto. I mezzi navali della Guardia Costiera sono costituiti da nove motovedette e da nove battelli pneumatici, dislocati presso tutti i porti della Regione, così da coprire l’intera zona marittima di competenza. Tra le motovedette, la CP 847 di Ravenna e la CP 842 di Rimini sono unità SAR, search and rescue, cosiddette “ognitempo”, in grado di uscire con qualsiasi condizione meteo-marina, e sono adibite prioritariamente alla ricerca e soccorso in mare.

Nel corso dell’operazione i mezzi saranno impiegati in particolare a breve distanza dalla costa, nel primo miglio dalle spiagge, laddove si concentrano la maggior parte delle attività turistico-ricreative, e quindi più elevati i rischi legati alla compresenza, in zone di mare limitrofe, di balneazione e diporto nautico. Infatti, l’obiettivo principale dell’operazione Mare Sicuro è quello di intensificare lo sforzo operativo e la presenza dei mezzi a mare, allo scopo di vigilare sul rispetto delle norme poste a tutela della sicurezza della navigazione e della vita umana, con finalità prima di tutto di prevenzione, ma anche di contrasto di tutti quei comportamenti potenzialmente pericolosi per sé e per gli altri, come la navigazione nelle aree riservate ai bagnanti, l’eccesso di velocità in prossimità della costa ed il mancato rispetto della distanza minima da tenere dai subacquei in immersione. Nello stesso tempo, verrà aumentata anche l’attività ispettiva della Guardia Costiera a tutela dell’ambiente e a garanzia del regolare utilizzo da parte di tutti della fascia costiera.

Tra i principali risultati della scorsa stagione, 16 le unità soccorse, in prevalenza per situazioni di pericolo prevedibili ed evitabili, dovute ad avarie e al maltempo; 59 le persone tratte in salvo, in particolare diportisti e bagnanti, alcuni praticanti il windsurf; circa 2400 i controlli effettuati a mare, e altrettanti sulle spiagge, a fronte di 79 illeciti amministrativi accertati, in materia di diporto e balneazione, e 7 illeciti penali, per abusivismo demaniale e violazioni ambientali.

Nella convinzione che la sicurezza in mare dipenda in gran parte dalla cultura della prevenzione e dell’autoprotezione, basata sul principio dell’agire responsabile e consapevole dei rischi e delle conseguenze dei propri comportamenti, da parte di tutti, si ricordano alcune regole basilari da rispettare, previste dalle ordinanze di polizia marittima locali, consultabili sul sito istituzionale www.guardiacostiera.it/ravenna: la fascia di mare fino a 300 metri dalla costa è strettamente riservata alla balneazione; è vietata la navigazione delle unità navali nella fascia di mare fino a 500 metri dalla costa, comprensiva della zona riservata alla balneazione e dell’ulteriore zona cuscinetto prevista per maggior sicurezza; entro i 1000 metri dalla costa le unità navali non devono superare la velocità di 10 nodi, mantenendo lo scafo in dislocamento; è vietato avvicinarsi a meno di 500 metri dalle piattaforme off-shore, e 1000 metri dai terminali marini per lo sbarco di prodotti petroliferi.

Inoltre, a conferma del successo delle passate stagioni, proseguirà anche quest’anno l’iniziativa del “Bollino blu”, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che eviterà inutili duplicazioni nei controlli alle unità da diporto, favorendo il principio di “autotutela” ai fini della sicurezza. Lo scorso anno nelle acque della Direzione marittima dell’Emilia-Romagna ne sono stati rilasciati complessivamente 375. Si ricorda il numero blu per le emergenze in mare 1530, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, che consentirà di contattare tempestivamente il più vicino ufficio della Guardia Costiera per richieste di soccorso e di assistenza.

"Il soccorso in mare – ha precisato il Comandante Generale Ammiraglio Nicola Carlone in occasione dell’inaugurazione nella giornata di lunedì 12 giugno, alla presenza del Ministro Matteo Salvini, della sede del Nucleo mezzi navali Guardia Costiera-Lago Maggiore – rappresenta la nostra prima missione. Con l’operazione Mare Sicuro ci prefiggiamo lo scopo di salvaguardare tutti coloro che fruiscono delle nostre spiagge e dei nostri mari, garantendo ai milioni di turisti e residenti un’estate all’insegna di sicurezza e legalità".

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