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Cancellata la svastica dal sacrario ai caduti: e il consigliere porta una rosa rossa

E' stato ripulito il sacrario ai caduti della Brigata Cremona di Camerlona che, nei giorni scorsi, era stato imbrattato da qualche vandalo con una grossa svastica nera disegnata con una bomboletta spray

E' stato ripulito il sacrario ai caduti della Brigata Cremona di Camerlona che, nei giorni scorsi, era stato imbrattato da qualche vandalo con una grossa svastica nera disegnata con una bomboletta spray. "Mercoledì mattina mi sono permesso di portare un fiore. I tempi sono bui ma non bisogna rassegnarsi. Viva Ravenna antifascista", commenta il consigliere del Pd Rudy Gatta, che ha deposto ai piedi del sacrario una rosa rossa.

"Un gesto di gravità assoluta e di inqualificabile violenza - lo ha definito il sindaco Michele de Pascale - Purtroppo l’ennesimo insopportabile episodio, tra i tanti avvenuti in questi ultimi giorni in Italia, di atti vandalici che inneggiano al fascismo, al nazismo e all’antisemitismo. Voglio dirlo con forza: Ravenna, città Medaglia d’oro al valor militare, non tollera tali ignobili azioni e reagiremo con la decisione necessaria". A seguito dell’atto di vandalismo, insieme alla presidente del consiglio comunale Livia Molducci, mercoledì pomeriggio il primo cittadino ha reso omaggio ai caduti del gruppo combattente della Brigata Cremona ospitati nel sacrario.

"Sfregiata con l'insulto peggiore: la svastica nazista contro la quale i militari combatterono nella lotta di liberazione - aggiunge il vicesindaco Eugenio Fusignani - Un atto di violenza inaudita contro la memoria di una comunità che deve alle forze armate il merito di aver organizzato la Resistenza e di aver combattuto per liberarci dall'oppressione nazifascista. Un altro segnale inquietante che si aggiunge ai tanti episodi di ritorno di antisemitismo e negazionismo che fanno rabbrividire. A Ravenna convivono tutte le culture politiche democratiche. Si confrontano anche aspramente ma tutte con un unico comune denomitore: l'avversione al fascismo costituzionalmente sancita, e quella ai fascismi in ogni loro forma".

"La svastica tracciata al Sacrario di Carmelona a Ravenna è l’ennesimo campanello d’allarme, che giunge in coda a tanti, troppi episodi simili in varie parti d’Italia - commenta la deputata di Fratelli d’Italia Ylenja Lucaselli - La politica non può rimanere indifferente di fronte ai gesti inaccettabili di chi tenta di riportare all’attualità simboli e gestualità condannati dalla storia. Il valore della libertà non è mai scontato, così come troppe forme d’odio hanno la tendenza a riaffiorare ed è dovere democratico contrastarle".

Il sacrario imbrattato prima della pulizia
svastica-lapide-camerlona

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