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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Porto fuori-Punta Marina / Via dell'Ancora, 6

'Se non vuoi il crocifisso torna al tuo paese', cartello shock. Il ristoratore: "Se al cliente non sta bene gli pago anche il biglietto aereo"

La denuncia di un cliente: "A me non dà nessun fastidio quel crocifisso, mi ha invece dato molto fastidio quel cartello razzista e che abbiano sfruttato in questo modo l'immagine di Gesù appendendogli un cartello con quel messaggio al collo"

"Se non vuoi il crocifisso torna pure al tuo paese". E' questa la frase, scritta su un cartello appeso al collo di un Gesù in legno crocifisso ad altezza naturale, che accoglie i clienti dell'Osteria Moriconi di Punta Marina. Una frase accompagnata dal logo tricolore e da alcune bandiere che avvolgono il bacino della statua.

Una frase che martedì sera ha destato lo stupore e l'indignazione di un gruppo di amici, tre italiani e un curdo, che si sono presentati a cena al ristorante di via dell'Ancora. "Era la prima volta che andavamo a mangiare lì - spiega Azad - Ci siamo accorti di quella frase quando i piatti erano già arrivati e avevamo già iniziato a mangiare, se ce ne fossimo accorti prima saremmo andati via. Siamo rimasti tutti perplessi, perchè il senso della frase è molto chiaro. Quella frase puzza di razzismo, anzi, è proprio razzista: 'torna al tuo paese' non si dice in nessun luogo, nè in un ristorante, nè altrove".

Azad vive in Italia da 15 anni e spiega di essersi ben integrato nella comunità italiana e ravennate: "Io non sono cattolico, ma spesso con la mia ex ragazza andavo in Chiesa. Mi piaceva ascoltare per imparare cose nuove, perchè la conoscenza è ricchezza. A me non dà nessun fastidio quel crocifisso, mi ha invece dato molto fastidio (a me così come ai miei amici italiani) quel cartello, che ho fotografato e inviato anche al sindaco Michele de Pascale. E mi ha anche dato fastidio che abbiano sfruttato in questo modo l'immagine di Gesù appendendogli un cartello con quel messaggio al collo. Io sono curdo e so bene cosa significhi la libertà... Sicuramente non torneremo più".

Su quella frase sono intervenuti anche altri clienti, commentando sul portale di recensioni 'TripAdvisor'. "Ci andavo spesso", scrive un recensore. Poi la sorpresa: "Ti ritrovi in odor di Lega: selfie con Salvini in vista accanto alla cassa e mega Cristo a grandezza naturale in mezzo alla sala con un cartello al collo con su scritto "Se non vuoi il crocifisso torna pure al tuo paese", con l'ignorante pretesa dunque che in uno Stato laico, come scritto in Costituzione, se non vuoi un crocifisso devi essere per forza straniero. Allora me ne tornerò al mio paese, Lugo di Romagna, a trovare un posto meno fazioso. Per carità, ognuno è libero di professare il suo pensiero liberamente, come ognuno è altrettanto libero di andare a mangiare dove vuole. Nel mio caso un posto con un approccio diverso all'umanità".

Una frase che viene invece apprezzata da altri clienti, come spiega il titolare del ristorante con parole inequivocabili e molto forti: "Tanti clienti vengono qui e si fanno la foto col crocifisso, non si è mai lamentato nessuno. Non mi sembra una frase discriminatoria - commenta il ristoratore - Qua in Italia non si può più fare il presepe, l'albero di Natale, mettere i crocifissi, mentre loro per la maggior parte portano qui droga e violenza e vengono stipendiati. Se a lui non sta bene quella frase vorrà dire che avrò perso un cliente, mi interessa fino a un certo punto. Anzi, a noi ci sta benissimo che torni al suo paese, gli pago anche il biglietto aereo!".

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