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Romagna Acque entra in Acqua ingegneria: la Lega annuncia un ricorso alla Corte dei Conti

L'opposizione è contraria, ma dell'allarme lanciato dal Wwf di Forlì-Cesena sulla possibile costituzione di sette invasi in Appennino non si parla

Nella seduta di martedì il consiglio comunale ha approvato le seguenti delibere: “Autorizzazione a Ravenna Holding spa per l’acquisizione di partecipazione nella costituenda società di servizi di ingegneria nonché relativamente all'ingresso di Romagna Acque Società delle Fonti spa nel capitale della medesima” con 20 voti favorevoli e 8 contrari (e un astenuto).

"Una società opportuna e fondamentale per avere tecnologie e strutture di qualità". L'assessore alle attività produttive, Massimo Cameliani, sottolinea che "serve in maniera fondamentale per le competenze impiantistiche e sulle strutture" per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico, a partire dalla captazione delle acque. Per "fare investimenti in fretta" e per "migliorare la performance industriale". Romagna Acque, prosegue, tra il 2020 e il 2023 investirà 38 milioni di euro e nei prossimi anni ne serviranno 60 per i 600 chilometri di rete. Senza dimenticare gli interventi sui potablizzatori.

L'opposizione è contraria, ma dell'allarme lanciato dal Wwf di Forlì-Cesena sulla possibile costituzione di sette invasi in Appennino non si parla. Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna la definisce "l'ennesima mangiatoia che si offre agli interessi del partito di maggioranza in Romagna. Invece di sfoltire la selva delle partecipate, se ne fa una nuova. Un'operazione politica scellerata". Dello stesso avviso Samantha Gardin della Lega, che si chiede se "non sia un modo per sviare il Madia". Non solo: "Si distrugge il mercato di questa città e di questa provincia", dato che Acqua Ingegneria non è limitata al servizio idrico. Insomma, dà l'idea di "un'altra in house della stessa forma di Hera, una municipalizzata che fa tutto e nessuno fa concorrenza", per la quale "tecnici e geometri non devono più esistere. Il tutto diretto dal Pd. Mi aspetto anche che faccia piovere", ironizza. Ecco perchè il Carroccio valuta un "ricorso alla Corte dei conti". "Molto perplesso" anche Emanuele Panizza del Gruppo misto, mentre Alberto Ancarani di Forza Italia sottolinea che "c'è in gioco una scelta politica, una sorta di Hera 2.0, anzi 3.0 nell'engeneering". Si va, aggiunge, in "direzione opposta alla Madia", si aumentano le partecipate invece che diminuirle. "Utilizzate il timone pubblico per gestire sempre più in maniera privata".

"Siamo qui per amministrare Ravenna e darle una prospettiva di futuro - replica Michele Casadio del Partito democratico - Si dota una societaà strategica di una parte di ingegneri per tenerla sempre in poppa sulla gestione dell'acqua in un contesto che cambia". E senza incremento di costi, rimarca. Dello stesso avviso Daniele Perini di Ama Ravenna: "C'è bisogno di ingegneri per fare gli interventi", e l'obiettivo è quello di "dare più acqua buona spendendo meno, esaudiamo i desideri". Infine Chiara Francesconi del Partito repubblicano italiano mette in luce il "valore aggiunto" che garantisce la nuova società. Acqua Ingegneria, tira le file il presidente di Ravenna Holding Carlo Pezzi, "può occuparsi non nello stretto ambito dell'idrico, perchè i soci sono vasti", ma l'80% dell'attività sara' in loro favore, dunque nessuna concorrenza sleale o forzatura del Codice degli appalti. "In un territorio in emergenza idrica e con un porto è fondamentale non disperdere competenze". 

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