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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

Strappo in Comune, Sel e Fds all'opposizione. Assessori ribelli: "Noi restiamo"

Strappo nell'amministrazione targata Fabrizio Matteucci. A un anno dalle elezioni, i due partiti di sinistra della coalizione che guida Ravenna sbattono la porta ed escono dalla maggioranza. Ma gli assessori dei due partiti: "Noi restiamo"

Strappo nell'amministrazione targata Fabrizio Matteucci. A un anno dalle elezioni, i due partiti di sinistra della coalizione che guida Ravenna sbattono la porta ed escono dalla maggioranza. Scrivono i due partiti in una nota congiunta: “Sinistra Ecologia Libertà e la Federazione della Sinistra considerano chiusa l’esperienza di governo con il Partito Democratico nel Comune di Ravenna”. Da entrambi i soggetti politici arriva un giudizio negativo nei confronti della giunta guidata da Fabrizio Matteucci, “inadempiente rispetto alle linee programmatiche concordate nel 2011”.

Tuttavia la presa di posizione non porterà ad alcun vero scossone per la giunta Matteucci. Le assessore dei due partiti, così come la consigliera di Sel hanno infatti annunciato di dissentire con la presa di posizione dei loro partiti e resteranno quindi al loro posto, dal momento che il sindaco  ha già rinnovato loro  la loro fiducia.

“I TEMI CHE CI DIVIDONO” - Scrivono in una nota i due partiti: “Da tempo ormai, sia Sinistra Ecologia Libertà che la Federazione della Sinistra sono costrette di fatto a comportarsi come forze di opposizione contro provvedimenti importanti per la vita della città che nulla hanno di progressista e che vengono adottati senza coinvolgimento reale né dei cittadini, né degli alleati di governo. Ai temi che da sempre ci hanno diviso, come il finanziamento alle scuole private, in questi anni si sono aggiunti i nostri distinguo su temi cruciali come il Poc della Darsena, il dimensionamento scolastico, la mancata ripubblicizzazione del ciclo idrico, la metodologia di costituzione dell’Ausl unica, la politica ambientale rispetto all’estrazione di gas, la realizzazione di un grattacielo a Marina di Ravenna, la vendita di azioni di Hera per finanziare opere di manutenzione”.

CONTRO IL PD - I due partiti promuovono l'azione dei loro rappresentanti in giunta: “Nonostante il lavoro delle assessore Valentina Morigi e Giovanna Rosa Piaia, che si sono distinte per competenza e per le scelte adottate che hanno mantenuto in piedi recinti di buona pratica amministrativa, il giudizio complessivo sull’operato di questa giunta non può che essere negativo. I tagli insopportabili dei governi partecipati e sostenuti dal Partito Democratico Monti-Letta-Renzi che mettono a rischio la tenuta dei conti e i servizi dei comuni italiani non hanno prodotto alcuna vera reazione nei nostri amministratori, mostrando la continuità tra il Partito Democratico locale e quello nazionale che sta perseguendo politiche per noi irricevibili in tema di diritti dei lavoratori, scuola, beni pubblici. Anche Per questo vengono meno le condizioni di un rapporto di alleanza con il Partito Democratico”.

IL SINDACO: “UN GRAVE ERRORE” – A stretto giro è arrivata la reazione del sindaco Fabrizio Matteucci: “Dopo nove anni di collaborazione Sel e la Fds hanno deciso di uscire dall'alleanza di centrosinistra. A mio giudizio è una scelta profondamente sbagliata, che ha poco a che fare con Ravenna ed è legata a ragioni di politica nazionale. Le ragioni locali addotte per motivare questa scelta di rottura sono completamente infondate. L'Amministrazione che guido opera sulla base dei programmi sui quali abbiamo vinto per due volte le elezioni; l'azione della mia Giunta contiene anche e le istanze e gli obbiettivi della cultura politica della sinistra”.

“Faccio un unico esempio dei tanti possibili: in anni di drammatiche difficoltà dei nostri bilanci, abbiamo difeso con le unghie e con i denti gli interventi sociali a favore delle persone più deboli. Questo era il primo punto della campagna elettorale di quattro anni fa che abbiamo mantenuto in pieno. Il mio compito è quello che ci hanno affidato i cittadini: governare Ravenna fino al maggio del 2016. Lo faremo lungo la stessa traiettoria politico-amministrativa di centrosinistra, anche grazie al lavoro delle Assessore Valentina Morigi e Giovanna Piaia e al contributo della Consigliera Ilaria Morigi che, con coerenza, proseguiranno il loro impegno. Io penso che le necessità e le condizioni per una larga alleanza di centrosinistra permangano per intero e che questa sia la coalizione che oggi e nei prossimi anni può rispondere alle grandi sfide innovative della Ravenna del futuro. E penso che in questa alleanza sia importante la funzione della sinistra tutta, dentro e fuori dal Pd”.

DUE ASSESSORI E UNA CONSIGLIERA RIBELLITuttavia, se escono dalla maggioranza i partiti, non escono però gli assessori e i consiglieri che hanno deciso di rimanere incollati alla poltrona. Lo spiegano in una nota Valentina Morigi e Ilaria Morigi, assessore e consigliere di Sel: “Non riteniamo di poter aderire alla richiesta di uscire dalla maggioranza di centro-sinistra e dalla giunta della quale facciamo parte da quattro anni per alcuni fondati motivi: non ci pare giusto interrompere un’esperienza positiva che ci ha viste offrire un contributo importante alle scelte di equità sociale e tenuta del welfare, ed inoltre realizzare nuove pratiche di inclusione e democrazia dal basso introdotte dai percorsi della partecipazione. Non ci pare conseguente la decisione di rompere questa maggioranza solo per annunciare che non si farà parte della prossima alleanza di centro sinistra”.

Per la Federazione della Sinistra stessa scelta dell'assessora Giovanna Piaia, che in una sua nota spiega che “Le prime riflessioni sul comunicato ("Venute meno le condizioni di alleanza con il Pd") mi trovano emotivamente preparata, ma non sufficientemente disposta a seguirne le scelte. Coalizione ampia, partecipata e alternativa al Partito Democratico ma quel che soprattutto chiederei è duratura. Comprendo la strategia pre-elettorale, ma non condivido questa drastica posizione di uscita dalla maggioranza. Ricercherò nelle future scelte politiche questi concreti intenti e per il periodo breve che ci separa dalla fine del mandato, consegno solo al Sindaco, come mio dovere , la scelta che gli compete”.

PD - Sulla rottura in Comune interviene anche il segretario provinciale del PD di Ravenna, Michele de Pascale : "SEL e FDS nell'abbandonare unilateralmente la maggioranza di governo del Comune di Ravenna, commettono un grave errore. Mi pare evidente che la scelta non sia fondata sull'esperienza di governo locale che, anche grazie all'impegno di tutte le forze di centrosinistra, ha prodotto risultati evidenti in termini di tenuta sociale, welfare e diritti, ma sia dettata da dinamiche nazionali e posizionamenti tattici. Sono fermamente convinto che le prospettive di Ravenna siano legate ad un progetto che sappia dire parole nuove su sviluppo sostenibile, salute, ambiente e sopratutto integrazione. Dobbiamo reinventare politiche pubbliche per incentivare la crescita e l'occupazione e trovare nuove soluzioni per la tutela e la gestione dei beni comuni. Queste prospettive saranno davvero realizzabili soltanto in un campo di centrosinistra che sappia essere inclusivo verso le forze politiche e le nuove forme di civismo. Il quadro politico è in movimento - ha concluso - e, per quel che ci riguarda, le porte del dialogo per chi vuole discutere del futuro di Ravenna e della Romagna rimangono aperte."

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