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Cronaca

Ruba il cellulare in ospedale ad una donna sul punto di partorire: recuperato il maltolto

Derubata mentre si apprestava a vivere una delle fasi cruciali della sua vita, mettere al mondo un figlio. La vicenda vede come protagonista una giovane faentina

Derubata mentre si apprestava a vivere una delle fasi cruciali della sua vita, mettere al mondo un figlio. La vicenda vede come protagonista una giovane faentina che aveva subito il furto del proprio telefonino durante il ricovero nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Faenza, nell’imminenza del parto del proprio bambino. La gestante si era allontanata per qualche minuto dalla sua stanza per sottoporsi ad un controllo, ma al suo rientro si era accorta che qualcuno aveva rubato un costoso smartphone di ultima generazione che aveva lasciato nel cassetto del comodino di fianco al suo posto letto.
 
Le indagini erano partite dopo che il marito della donna aveva denunciato il furto ai carabinieri di Faenza. Alla fine, la meticolosa indagine “tecnica” dei carabinieri sul possibile uso del telefonino dopo il furto ha portato al risultato sperato, tanto è vero che dopo una serie di incroci e di verifiche sui dati acquisiti è stato individuato il numero della scheda Sim inserita nel telefonino al posto di quella che era stata rubata alla giovane faentina. L’utilizzatore di quel numero era risultato un 27enne originario della Romania che aveva a suo carico una sfilza di segnalazioni delle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, fra cui un furto quasi identico a quello commesso a Faenza che aveva messo  a segno, circa un mese prima, nell’ospedale di San Benedetto del Tronto, dove aveva rubato un portafogli dall’ufficio di un’impiegata amministrativa.

Icarabinieri manfredi avevano appurato dalla banca dati che il 27enne, qualche giorno dopo la sua “incursione” nell’ospedale di faenza, era stato arrestato e portato in carcere dai colleghi dell’arma di Pesaro, non a caso proprio dal giorno del suo arresto non risultava più alcuna conversazione con il telefonino rubato nel reparto di ostetricia e ginecologia. A quel punto, ottenuto dal magistrato di Ravenna titolare dell’indagine un decreto di perquisizione, i carabinieri di Faenza hanno raggiunto la casa circondariale di Pesaro dove fra gli effetti personali ritirati al 27enne il giorno del suo ingresso in carcere, c’era il telefonino cellulare rubato alla neo-mamma faentina. 

Per l’autore del furto è scattata quindi l’ennesima denuncia per furto aggravato, il telefonino invece è stato restituito alla legittima proprietaria che probabilmente mai avrebbe pensato di poterlo riavere indietro. A tal proposito il comandante della compagnia carabinieri di Faenza Cristiano Marella rinnova l’invito di “denunciare sempre, soprattutto i furti e le truffe, senza farsi prendere dallo sconforto. con una telefonata al numero di emergenza 112 per segnalare o chiedere consigli oppure presentandosi direttamente in caserma, possiamo avviare le indagini per giungere non solo all’identificazione degli autori ma anche al recupero della refurtiva, che può essere restituita ai legittimi proprietari solo in presenza di un formale atto di denuncia”.

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