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La Sagra della Seppia non si fa. Troppa incertezza a causa del Coronavirus

L'evento è in programma a metà marzo, ma la situazione incerta ha indotto gli organizzatori a fermare tutto prima che le spese si facessero insostenibili

L'emergenza Coronavirus e la conseguente ordinanza regionale costringono gli organizzatori della Sagra della Seppia ad alzare bandiera bianca. Una decisione sofferta, che rappresenta un grave danno economico per Pinarella.

Doveva svolgersi dal 17 al 22 marzo la 22^ edizione della Sagra, ma l’associazione Antichi Sapori di Romagna che cura l'organizzazione della manifestazione decide comunque di annullare l'evento. Vista l'incertezza del momento e il rischio che l'ordine di sospendere le manifestazioni venga prolungato oltre il 1° marzo, infatti, induce l’associazione a fermarsi ora che le spese sono ancora sostenibili. Nelle settimane che precedono la sagra sarebbero iniziati il montaggio delle strutture e l’allestimento della festa, un punto di non ritorno oltre il quale le spese si sarebbero fatte ingenti e un eventuale annullamente sarebbe stato catastrofico.

Un atto di prudenza e responsabilità per un evento che convoglia a Pinarella oltre 10mila persone nel giro di una settimana. Ma anche un mancato introito, di varie migliaia di euro che la sagra avrebbe potuto incassare.

Un arrivederci alla Sagra della Seppia, dunque, che si farà aspettare fino al 2021.

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