Salta la Ravenna Top Cup: "Concorrenza sleale tra società sportive"

"La Figc impone per la partecipazione a un torneo nazionale il test sierologico a tutti i componenti di una società sportiva siano essi giocatori o dirigenti, l’Uisp o il Csi chiedono una semplice autocertificazione"

“Non avere mai paura di uno scontro, soprattutto per una buona causa. Anche quando i pianeti collidono, dal caos nasce una stella”, diceva il grande attore del 900 Charlie Chaplin. Una massima che Futuri Campioni si augura possa essere di buon auspicio anche per la propria attività, considerato quanto accaduto finora. La società romagnola organizzatrice di eventi sportivi rivolti ai giovanissimi è infatti una delle tante piccole realtà imprenditoriali italiane a essere stata particolarmente danneggiata dal Covid-19.

"L’annullamento di tutte le manifestazioni sportive pianificate a inizio 2020, non ultima quella del Ravenna Top Cup, è difficile da digerire sotto ogni punto di vista, soprattutto alla luce del fatto che tanti altri “competitor” sparsi sul territorio nazionale hanno comunque realizzato eventi simili, ricorrendo a stratagemmi alquanto discutibili - spiegano dalla società - Abbiamo infatti messo al primo posto la sicurezza e la salute dei ragazzi, seguendo fedelmente tutte le regole emanate dalla Federazione Italiana Gioco Calcio. Un atteggiamento, quello della correttezza e della trasparenza, che non ha dato i frutti sperati per via di una situazione che ha visto il palesarsi di una vera e propria “concorrenza sleale. In materia di salute pubblica, ogni ente chiamato a promuove lo sviluppo di una qualsiasi pratica sportiva, sia che si tratti di una federazione nazionale o qualsiasi altra associazione, dovrebbe essere tenuto a far rispettare le medesime regole e invece questo non è accaduto. Cosa assai grave, perché mentre da una parte la Figc impone per la partecipazione a un torneo nazionale il test sierologico a tutti i componenti di una società sportiva siano essi giocatori o dirigenti, l’Uisp o il Csi chiedono una semplice autocertificazione come unica condizione da rispettare per poter prendere parte a un evento sotto la propria egida. E così tante squadre hanno disertato il Torneo Figc Ravenna Top Cup andando a giocare e confrontarsi in tornei “alternativi”, dove non serve rispettare norme così stringenti. Futuri Campioni ha azzerrato il proprio fatturato, mentre gli altri competitor lo hanno confermato e in alcuni casi migliorato ricevendo in dote quest'ultime società".

Futuri Campioni invita le istituzioni locali a "prendere atto di quanto sta accadendo: tale battaglia avrebbe infatti maggiori probabilità di essere vinta se il Comune ravennate e la Regione Emilia Romagna si schierassero al nostro fianco. È infatti evidente come il mancato svolgimento di un grande torneo giovanile comporti un danno economico anche per ristoranti, strutture ricettive e centri ludici ricreativi che non possono beneficiare di un bacino d’utenza anche internazionale, mediamente stimabile in almeno 3-4mila unità. Denunciare apertamente la realtà dei fatti rappresenta certamente il primo vero grande passo per cambiare lo stato attuale delle cose, così da far tornare nuovamente il sorriso a centinaia di ragazzi, offrendo loro l'opportunità di partecipare e giocare nelle manifestazioni sportive di altissima qualità".

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