Micio intrappolato nel motore di un'auto salvato grazie al video di una mamma gatta

Un gattino di circa due mesi era rimasto intrappolato nel vano motore di un'automobile. I volontari, visto il luogo del ritrovamento, lo hanno chiamato Biper come la banca

Brutta avventura a lieto fine per un gattino a Bagnacavallo. Domenica mattina, verso le 10, alcuni passanti hanno sentito dei miagolii provenire dal motore di un'auto parcheggiata in Largo De Gasperi nei pressi dell'istituto di credito Bper. Un gattino di circa due mesi, infatti, era arrivato fino a Bagnacavallo intrappolato nel vano motore di un'automobile.

Un'operatrice del Cinoservizio ha immediatamente contattato la stazione dei Vigili del fuoco, che sono accorsi con una squadra da Ravenna e, assieme ai volontari Enpa, sono riusciti a far uscire il povero animale dal vano motore, anche grazie all'utilizzo di un video in cui una mamma gatta chiama i suoi cuccioli. Attirato dal richiamo, infatti, il cucciolo è sceso e per fortuna è stato afferrato al volo mentre si stava precipitando in un'altra auto in cerca di riparo.

"Purtroppo - affermano i volontari - in questo periodo i cuccioli abbandonati vanno in cerca di calore nelle ore serali e molto spesso trovano riparo nei vani motore delle auto, che possono rivelarsi habitat mortali. E' stato sufficiente diffondere il miagolìo registrato su uno smartphone di una mamma gatta che il cucciolo ha subito risposto e siamo riusciti a localizzarlo. Abbiamo continuato a fargli ascoltare il richiamo della mamma gatta, ha preso fiducia ed è lentamente sceso dalla scocca. Il cucciolo era terrorizzato, ma nonostante cercasse di divincolarsi e non risparmiasse qualche graffio una nostra volontaria è riuscita ad afferrarlo al volo e chiuderlo in un trasportino. Quando ci si accorge che c'è un gatto nel vano motore di un'auto, occorre armarsi di pazienza, verificare che l'auto non sia troppo esposta al sole, limitare al massimo i rumori per non spaventarlo e provare a lasciare del cibo per attirare la sua attenzione".

Il piccolo è già stato portato in infermeria dove è stato pulito, pesato e spulciato. Ha sicuramente bisogno di mangiare perché leggermente denutrito. I volontari, visto il luogo del ritrovamento, lo hanno chiamato Biper come la banca. "Noi volontari siamo allo stremo - afferma Elio Geminiani, responsabile Enpa di Lugo - siamo sommersi di cuccioli, alle prese con continue richieste di aiuto e segnalazioni 24 ore su 24. Da sabato sono arrivati cuccioli di pochi giorni ritrovati a Traversara e a Conselice; per quanti cuccioli si diano in adozione, altrettanti ne entrano ogni giorno. Senza una massiccia campagna di sterilizzazione non si arginerà mai il fenomeno del randagismo nel nostro territorio".

biper in infermeria-5-2

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