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Salvò la vita a migliaia di ebrei: un albero in memoria di Giovanni Palatucci, poliziotto tra i "giusti"

Questore Reggente di Fiume morì il 10 febbraio 1945 nel campo di sterminio di Dachau, dove era stato deportato per aver aiutato e salvato la vita a migliaia di persone di religione e cultura ebraica

La Polizia di Stato ha commemorato la figura di Giovanni Palatucci. Mercoledì mattina in viale Berlinguer nelle adiacenze della Questura, alla presenza del Capo di Gabinetto della Prefettura e del vicesindaco di Ravenna, è stato messo a dimora un albero in ricordo di Giovanni Palatucci, Questore Reggente di Fiume deceduto il 10 febbraio 1945 nel campo di sterminio di Dachau, dove era stato deportato per aver aiutato e salvato la vita a migliaia di persone di religione e cultura ebraica. Nella circostanza il Questore di Ravenna, Loretta Bignardi, ha scoperto una targa commemorativa a ricordo del sacrificio di Giovanni Palatucci insignito dell’onorificenza di “Giusto tra le Nazioni” e Medaglia d’Oro al Merito Civile.

Il giovane commissario Giovanni Palatucci dal settembre 1943 fu nominato Reggente della Questura di Fiume. Un anno dopo, il 13 settembre 1944, il funzionario di Polizia fu arrestato e deportato a Dachau dove mori appunto il 10 febbraio del 1945. Durante la sua permanenza a Fiume come funzionario di Pubblica Sicurezza Giovanni Palatucci si adoperò per salvare migliaia di ebrei dalle persecuzioni razziali. A Giovanni Palatucci è attribuita anche la distruzione di moltissimi fascicoli di cittadini di religione ebraica per sottrarli alla deportazione, dal 1937, anno del suo arrivo a Fiume come responsabile dell’Ufficio stranieri, sino al giorno del suo arresto.

L’iniziativa ha beneficiato del patrocinio del Comune di Ravenna, della Confcommercio di Ravenna e della società Azimut S.p.a - che per conto del Comune cura il verde pubblico - che hanno partecipato alla cerimonia con la presenza de rispettivi presidenti, Mauro Mambelli e Stefano Di Stefano.

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