Sanità, il presidente Bonaccini in visita al Villa Cecilia Hospital

"L'eccellenza delle strutture, nel caso specifico da Reggio Emilia a Cotignola, credo segnali la necessità per noi di proseguire in un rapporto fecondo e positivo. Qui c'è una qualità "

E’ stato il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, a chiudere, lunedì nel tardo pomeriggio, la visita all'ospedale privato Maria Cecilia Hospital, al termine dell’incontro istituzionale che ha portato i vertici regionali, presenti l’assessore alla Sanità Sergio Venturi e l’assessore al Turismo Andrea Corsini, a conoscere da vicino uno dei poli d’eccellenza del gruppo GVM fondato da Ettore Sansavini.

Il Presidente Bonaccini pur nel ribadire la piena centralità del servizio pubblico e commentando come la sanità emiliano romagnola sia una delle migliori del Paese, non tace il proprio giudizio sulla qualità espressa dagli ospedali GVM: “L’eccellenza delle strutture, nel caso specifico da Reggio Emilia a Cotignola, credo segnali la necessità per noi di proseguire in un rapporto fecondo e positivo. Qui c’è una qualità della sanità che è straordinaria: noi vi consideriamo a tutti gli effetti parte del servizio pubblico. Ciò che offrite dal punto di vista della qualità è un qualcosa di rilevante nella percezione dei cittadini e pertanto vi faccio i miei complimenti: siate orgogliosi di quello che fate. Contribuite ad una parte importante del PIL di questa Regione creando nuovi posti di lavoro (i dipendenti GVM in Emilia Romagna sono 2.335) e nuova ricchezza (con un indotto generato verso il territorio emiliano romagnolo di circa 700 milioni di euro, ndr)”.

Ettore Sansavini, Presidente di GVM Care & Research, ha fatto gli onori di casa accogliendo oltre alle istituzioni regionali, quelle locali, tra cui il Sindaco di Ravenna Michele De Pascale, il Sindaco di Lugo Davide Ranalli e il Sindaco di Cotignola e Presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Luca Piovaccari ricordando come “l’esperienza di Maria Cecilia Hospital affondi le proprie radici nel 1973; quando le difficoltà da affrontare erano tante, così come i sogni di un ospedale che potesse funzionare nell’interesse dei pazienti; un percorso ora testimoniato dai numeri di un Gruppo con oltre 6.200 dipendenti, un fatturato aggregato di 681 milioni di euro, 2918 posti letto complessivi e che non viene mai meno al presupposto di coniugare medicina e ricerca scientifica”.

Il valore della cultura medica residente è stato il filo conduttore delle testimonianze degli specialisti di Maria Cecilia Hospital. Ad iniziare da Alberto Cremonesi del Laboratorio di Emodinamica e Cardiologia Interventistica. “Tutti i giorni dedichiamo parte del nostro tempo professionale alla ricerca, proprio perché qui abbiamo la possibilità di insegnare ed imparare ottenendo traguardi di prestigio: uno fra tutti l’accreditamento nel novero dei 12 Laboratori al mondo scelti per la trasmissione di Live Case di tipo didattico”.

Sui progetti di crescita, sulla disponibilità di tecnologie ed investimenti ha messo l’accento  Saverio Iacopino, Responsabile dell’Unità di Elettrofisiologia e Aritmologia GVM: un Centro di valenza internazionale grazie ai risultati ottenuti nell’impianto di device di ultima generazione - come il micro pacemaker - e nelle metodiche per il trattamento delle aritmie cardiache, come la crioablazione.

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Il Presidente Bonaccini ha inoltre voluto visitare Maria Cecilia Hospital per osservare meglio i punti di forza dell’attività: dall’Unità Operativa di Cardiochirurgia che si avvale pure di una moderna sala chirurgica ibrida per interventi che non richiedono l’apertura del torace; all’innovativa Unità di Terapia Intensiva, realizzata su 2.000 metri quadrati; al Laboratorio di Aritmologia ed Elettrofisiologia per l’innesto di micro defibrillatori compatibili con la Risonanza Magnetica; alle nuove aree di degenza studiate secondo particolari standard alberghieri. Servizi dei quali Bonaccini ha apprezzato non solo l’aspetto tecnico-funzionale ma le caratteristiche di spazi concepiti realmente a misura di paziente.

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