menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Sanità in lutto: addio all'ex primario di Ortopedia e traumatologia Aristide Guerra

Cordoglio e commozione "per la perdita di un uomo di grande statura umana e morale, oltreché professionale" è stato esternato da Gianfranco Spadoni, vicepresidente di Lista per Ravenn

Lutto nella sanità ravennate. Si è spento Aristide Guerra per vent’anni primario di Ortopedia e traumatologia dell’ospedale Santa Maria delle Croci, sostituito in occasione del suo collocamento a riposo nel 2008 dal nuovo primario Alberto Belluati. Lascia la moglie e due figli. Cordoglio e commozione "per la perdita di un uomo di grande statura umana e morale, oltreché professionale" è stato esternato da Gianfranco Spadoni, vicepresidente di Lista per Ravenna.

"Non conoscevo Guerra e di lui sapevo solo che dopo una lunga esperienza maturata all’Istituto Rizzoli di Bologna era vincitore del concorso da primario all’ospedale Bufalini di Cesena - afferma Spadoni -. Dopo aver vinto il concorso all’Ausl di Ravenna e solo dopo  il suo insediamento fu il grande professor Francesco Manzoli dell’università di Bologna, cui mi legava una vera amicizia,  già componente dell’ Agenzia nazionale del farmaco Aifa e in seguito presidente dell’Istituito di ricerca del Rizzoli, che con una battuta definì il nuovo primario Guerra "uno dei migliori professionisti formati  al Rizzoli". Guerra è stato un grande specialista plurispecializzato, in grado di affrontare una vasta casistica di interventi, senza mai rinunciare ad occuparsi anche dei casi più difficili e complessi, proprio perché ne aveva le competenze".

"In pratica in sala operatoria era in grado di intervenire su ogni tipo di patologia, in un contesto diverso da quello attuale  in cui l’azienda Usl si configura come un’organizzazione di tipo reticolare che fa di ogni ospedale un centro specializzato per branche specifiche e limitate - prosegue Spadoni -. Medico instancabile che ha dovuto guidare  un’unità operativa di ortopedia ma al contempo anche di traumatologia dovendo fornire risposte in un bacino vasto come quello da Rimini ai lidi Ferraresi. Guerra era persona d’altri tempi, dedito al lavoro, apparentemente austero ma con una grande sensibilità e personalità, con una lunga carriera non certo basata sull’avidità del denaro e del successo, ma piuttosto sempre alla ricerca di fornire risposte adeguate ai suoi pazienti. Tante le persone che ricordano il dottore per avere ricevuto prestazioni, consulenze e consigli a titolo gratuito. Resta il ricordo di una grande personale e professionista serio e dotato di una sterminata cultura medica unita ad un’etica sempre ineccepibile".
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Blue Monday: esiste davvero il giorno più triste dell'anno?

Benessere

I 5 DPI più efficaci per contrastare il Covid-19

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento