Sanità innovativa: in ospedale uno strumento che colpisce le cellule tumorali

Uno strumento d’avanguardia in grado di produrre fasci di radiazione ad alta energia che vanno a colpire solo il tessuto dove il processo neoplastico è in atto

L’Unità di Radioterapia Oncologica del Maria Cecilia Hospital di Cotignola, Ospedale di Alta Specialità accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, si aggiunge un nuovo acceleratore lineare per il trattamento delle neoplasie. L’acceleratore lineare per Radioterapia o Linac (Linear Accelerator) è uno strumento d’avanguardia in grado di produrre fasci di radiazione ad alta energia che vanno a colpire solo il tessuto dove il processo neoplastico è in atto e inibiscono la capacità delle cellule tumorali di crescere e di riprodursi. L’apparecchiatura è contenuta in un’apposita stanza, progettata per garantire la sicurezza degli operatori e del paziente, un luogo ideato anche per ridurre il disagio del trattamento grazie all'ambiente rilassante. Tecnologie avanzate e specialisti con vasta esperienza costituiscono il connubio per cure efficaci. Per questo motivo investire in strumenti all’avanguardia e in formazione è fondamentale.

“Questa tecnologia è utilizzabile in qualsiasi tipo di trattamento, ma alcune patologie ne beneficiano in modo particolare – spiega Flora Anna Mauro, Coordinatore del Dipartimento di Radioterapia di Maria Cecilia Hospital – come le neoplasie ginecologiche, di prostata, distretto testa-collo, polmoni, ossa e tessuti molli. L’acceleratore lineare permette infatti una maggiore efficacia sulla patologia e una minore comorbidità per i tessuti sani”. Ne derivano diversi vantaggi per chi si sottopone alla terapia: la procedura non è invasiva, con un conseguente minore stress per il paziente e per la sua condizione psicofisica generale; permette un maggiore controllo della patologia; una riduzione dei tempi di radioterapia, sia per singola seduta che per numero di sedute totali; un maggior risparmio dei tessuti sani circostanti e quindi minori effetti collaterali, con un notevole miglioramento della qualità di vita sia a breve che a lungo termine.

La tecnologia

Il progresso tecnologico e le competenze di chi gestisce le strumentazioni hanno consentito lo sviluppo di tecniche di irradiazione sempre più precise e selettive che permettono di concentrarsi solo sulle cellule interessate con dosi di radiazione più elevate e quindi più efficaci. All’alta qualità del trattamento non corrisponde una maggiore invasività, al contrario: la rapidissima acquisizione delle immagini agevola il comfort del paziente durante la seduta. L’acceleratore lineare per Radioterapia introdotto a Maria Cecilia Hospital è dotato di sofisticati sistemi di collimazione del fascio, imaging on board e riposizionamento real time del paziente e consente di conformare i fasci di radiazione alla geometria del volume bersaglio (cioè la zona di tessuto interessata dal tumore) favorendo la modulazione del fascio durante i trattamenti a intensità modulata.

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Grazie al sistema di imaging è possibile ottenere la massima precisione e riproducibilità del trattamento: le immagini 3D, che è possibile registrare in tempo reale con la TC Cone Beam, permettono di procedere automaticamente all’eventuale correzione del posizionamento del paziente, grazie ad un lettino a sei gradi di libertà di movimento. La pianificazione stessa è eseguita tramite i sistemi di piani di trattamento all’avanguardia, tramite i quali si possono eseguire le distribuzioni di dose ottimali per ogni singolo paziente.

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