Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

"Sanità pubblica e cure subito": il Collettivo autonomo ravennate organizza due azioni di protesta in città

"Occorre un mobilitazione nazionale che costringa il Governo a ripensare questo modello di sanità", afferma il Collettivo che prepara due manifestazioni nei pressi di Cup e ospedale

"E’ ormai evidente che la distruzione della sanità pubblica per favorire il profitto privato si è rivelata una catastrofe sociale. Ammalati cronici e gravi non curati, colpevoli ritardi che hanno reso le cure inutili, tanti, troppi decessi, liste d’attesa per accedere ad analisi, visite, terapie con accessi rinviati di mesi se non di anni, costringendo moltissimi malati a pagarle o rinunciare alla cura quando non si può pagare". Con queste parole il Collettivo Autonomo Ravennate organizza due presidi di protesta. Il primo si terrà sabato 6 febbraio, dalle 10 alle 12, in via Fiume Montone abbandonato nei pressi della Farmacia comunale n.8. Il secondo invece si terrà sabato 13 febbraio, sempre dalle 10 alle 12, presso l'ingresso dell'ospedale in via A. Missiroli.

"Un sistema d’appalti che impoverisce e ricatta i lavoratori con stipendi da fame e assunzioni precarie, come avviene per gli "stuard", pulizie, ecc. Anche i dipendenti di ospedali ed AUSL sono sottoposti a turni eccessivi e bassi stipendi. Non è questa la sanità che vogliamo - aggiunge il Collettivo Autonomo Ravennate - Occorre un mobilitazione nazionale che costringa chi ci governa a ripensare completamente questo modello di sanità. Abbiamo capito che tagliare posti letto, chiudere ospedali, trasformare la cura da assistenza alla persona in fabbrica per far profitti per i soliti pochi non è la soluzione ma il male. Sappiamo che la lotta paga. Se riusciremo ad unire le richieste dei malati con quelle dei lavoratori della sanità sicuramente li costringeremo ad ascoltarci".

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