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Cronaca

225 dipendenti Ausl 'no vax' sospesi dal lavoro: nel Ravennate sono 67

I lavoratori sono stati sospesi dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o che comportino, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Covid

Sono 225 i dipendenti di Ausl Romagna che all'11 novembre hanno deciso di non sottoporsi al vaccino anticovid e che, in seguito a questa scelta, sono stati sospesi dal lavoro. Si tratta di 187 lavoratori di comparto, 16 della dirigenza e 22 convenzionati.

In particolare, nel Ravennate si tratta di 62 lavoratori di comparto e 5 della dirigenza (per un totale di 67 sospesi); nel Cesenate 42 lavoratori di comparto e 4 della dirigenza (per un totale di 46 sospesi); nel Forlivese 32 lavoratori di comparto e zero della dirigenza (per un totale di 32 sospesi); nel Riminese 51 lavoratori di comparto e 7 della dirigenza (per un totale di 58 sospesi).

I lavoratori sono stati sospesi dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o che comportino, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Covid. Per tutte le categorie la percentuale sul totale del personale è inferiore all’1%

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