Scappano con lo scooter dai carabinieri e seminano il caos: arrestati

Una pattuglia del nucleo radiomobile che stava pattugliando il centro di Faenza ha visto passare due giovani in sella ad uno scooter, entrambi senza casco

Seminano il panico per fuggire dai carabinieri con uno scooter: in manette. Una pattuglia del nucleo radiomobile che stava pattugliando il centro di Faenza ha visto passare due giovani in sella ad uno scooter, entrambi senza casco. Appena i militari dell'arma li hanno affiancati intimando l’alt, il conducente dello scooter senza pensarci due volte ha "dato gas" imboccando corso Saffi, a quell'ora affollatissima di passanti. E' cominciato cosi' l'inseguimento da film avvenuto giovedì sera nel cuore di Faenza otto gli occhi di molti faentini che hanno assistito increduli alle pericolosissime manovre dei due fuggitivi che hanno davvero rischiato di investire qualcuno.

Alla fine, dopo aver imboccato contro mano varie vie del centro con la "gazzella" dei carabinieri alle costole, il conducente, a causa dell’asfalto bagnato e della velocità, ha perso il controllo dello scooter che è scivolato andando a sbattere contro un muro in via san Giovanni Bosco. I due individui a quel punto hanno proseguito la loro fuga a piedi prendendo direzioni diverse ma entrambi sono stati rincorsi e raggiunti dai carabinieri. I due hanno anche messo in atto una resistenza provocando una colluttazione che tuttavia è stata immediatamente sedata dai militari dell’arma che sono riusciti ad ammanettarli.

Uno dei due carabinieri è stato curato presso il locale pronto soccorso avendo riportato lievi contusioni, fra l’altro si tratta dello stesso militare che alcuni giorni fa si era reso protagonista di un altro arresto molto movimentato, infatti aveva bloccato un pusher dopo averlo rincorso a lungo per le vie del centro di faenza, episodio molto simile a quello accaduto ieri sera. I fuggitivi, due cugini di 20 e 28 anni originari della Moldavia (il secondo si trovava “in visita” al cugino più giovane che vive a Faenza), avevano appena messo a segno un furto di accessori per auto all’interno del centro commerciale “Il baule” di via Filanda Nuova, infatti già durante la fuga avevano disseminato alcune confezioni di lampadine a led ed accessori per computer del valore complessivo di circa 60 euro. Il resto della refurtiva è stata trovata nella tasche dei due.

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Per loro è scattato l’arresto in flagranza per resistenza e lesioni personali aggravate a pubblico ufficiale insieme alla denuncia per furto aggravato, provvedimento avallato dal pubblico ministero Vincenzo Antonio Bartolozzi della procura della repubblica di ravenna. Questa mattina hanno patteggiato dieci mesi di reclusione e 300 euro di multa ciascuno, pena sospesa per entrambi.

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