In balia della Bora, la barca si schianta contro gli scogli: coniugi salvati

A coordinare le operazioni di soccorso e recupero dell’equipaggio il comandante Vincenzo Petrella, con l’aiuto del proprio personale, i bagnini della cooperativa bagnini ed il personale della porto turistico Marina di Cervia

Sono 23 le persone tratte in salvo su 11 imbarcazioni che a vario titolo hanno chiesto aiuto alla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Cervia. L’ultimo ha avuto per fortuna un epilogo positivo. Una coppia di coniugi è stata soccorsa dopo che l'imbarcazione a bordo della quale si trovava è finita sugli scogli. Oltre al may day hanno lanciato in aria due razzi proprio per segnalare le difficoltà in atto. A coordinare le operazioni di soccorso e recupero dell’equipaggio il comandante Vincenzo Petrella, con l’aiuto del proprio personale, i bagnini della cooperativa bagnini ed il personale della porto turistico Marina di Cervia. Il vento di bora forte ed il mare particolarmente mosso con onde alte fino a tre metri metri, hanno indotto l’imbarcazione da diporto proveniente da Porto Garibaldi ad entrare nel porto cervese.

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A causa della rottura della vela l’unità si è fiondata sugli scogli per poi scarrocciare di circa 300 metri sino all’altezza della scogliera,
quella più a sud verso il bagno "Sorriso" di Cervia. Le difficoltà successive per arrestare l’unità ormai in balia delle onde, le cime spezzate per il continuo sfregamento con gli scogli sommata all’l’instabilità dell’imbarcazione, hanno reso difficile e complicato anche il salvataggio dell’equipaggio che solo grazie alla perizia del comandante Petrella, unita a quella del suo personale e dei bagnini di salvataggio, anche loro giunti a dar man forte, hanno consentito in tempi rapidi, prima dell’aggravarsi della situazione, di recuperare l’equipaggio sano e salvo. Di fatto una sorta di cordone umano, tra la le centinaia di persone curiose occorse sugli scogli del porto turistico, che ha consentito di trarre in salvo prima la moglie e poi il marito. Via mare a supporto delle operazioni di soccorso sono intervenuti sia il battello veloce Bravo 45 che la motovedetta classe 800 della Capitaneria di porto di Ravenna.
 

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