Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Sciopero nell'azienda, i sindacati: "Unici lavoratori esclusi dal rinnovo del contratto nazionale"

Secondo Cgil, Cisl e Uil l'azienda ravennate non applica il contratto collettivo nazionale per l’industria alimentare sottoscritto a gennaio

Il 25 gennaio è stata sottoscritta la stesura definitiva del contratto collettivo nazionale per l’industria alimentare 2019-2023 tra Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil e dodici associazioni datoriali del settore. “Siamo di fronte a un rinnovo di grande valore - commentano Laura Mazzesi di Flai Cgil, Sergio Modanesi di Uila Uil e Roberto Cangini di Fai Cisl - che, oltre all’aumento salariale, riconosce alcuni aspetti normativi fondamentali come la classificazione del personale che andrà a definire le figure professionali di domani e il rafforzamento della formazione, attraverso il coinvolgimento di università e istituti di ricerca, in linea con gli obiettivi che il nostro Paese si pone, all’interno del contesto europeo, in materia di digitalizzazione e di green economy, quindi di una nuova economia che richiede lavoratori qualificati”.

Restano tre le associazioni che non hanno ancora aderito al rinnovo del Ccnl e una sola azienda su tutto il territorio della provincia di Ravenna: il Molino Spadoni. “Nonostante i vari solleciti fatti all’azienda di applicare il Ccnl - continuano i sindacalisti - siamo ancora oggi di fronte a una netta chiusura e a molti lavoratori senza il rinnovo del loro contratto nazionale. Per questi motivi oltre a riconfermare la nostra azione di lotta, attraverso il blocco degli straordinari, delle flessibilità e delle prestazioni aggiuntive, proclamiamo lo sciopero generale per l’intera giornata del 13 marzo di tutti i lavoratori del Molino Spadoni. La nostra lotta continuerà affinché ogni lavoratore abbia riconosciuto il suo diritto al Ccnl”.

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