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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Scontrini, uno su due non in regola

Uno su due non in regola. E’ il dato sconfortante emerso dai controlli fiscali effettuati sugli esercizi commerciali della riviera dalla Finanza di Ravenna in estate

Uno su due non in regola. E’ il dato sconfortante emerso dai controlli fiscali effettuati sugli esercizi commerciali della riviera dai Reparti dipendenti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna nel corso dell’estate. In tutto sono state 2.709 le attività commerciali finite al termine della stagione estiva, nel mirino delle Fiamme Gialle. 1.177 volte il titolare dell’attività di turno si era “dimenticato” di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale.

Irrogate pertanto oltre 600.000 Euro di sanzioni amministrative. I calcoli restituiscono il 33% di mancate emissione del documento fiscale su base annua che sale al 55% di furbetti nel periodo estivo, con picchi dell’80% (4 su 5) nel corso dei principali eventi estivi quali, “Notte Rosa”, “Notti di San Lorenzo” e “Ferragosto” dove esercenti senza timore hanno volutamente omesso di “battere” lo scontrino fiscale.

45 proposte di chiusura. Per ben 45 attività commerciali sono emersi casi di gravi irregolarità ripetute nel tempo che, per effetto della normativa vigente in materia, prevede, per coloro che violano l’obbligo di emissione del documento fiscale per quattro volte in un quinquennio, la sospensione della licenza per un periodo che va da tre giorni ad un mese.

“Sono a posto con gli studi di settore”. La mancata certificazione dei corrispettivi non è solo una violazione formale, ma può essere espressiva di sostanziali evasioni di imposta, comportamento che oltre a creare un ingiusto profitto a favore del disonesto, reca danno all’intera collettività distorcendo le ordinarie regole di concorrenza e riducendo il gettito fiscale che consente allo Stato di rendere ai cittadini i servizi di cui hanno bisogno.

E’ emblematico il caso del titolare di un bar che, ai clienti che richiedevano lo scontrino, ne giustificava la mancata emissione affermando (mentendo) di essere comunque in regola avendo aderito agli studi di settore. I finanzieri continueranno a mantenere alta l’attenzione, oltre che sulla regolare emissione di scontrini e fatture, su tutti quei comportamenti illeciti che possono arrecare danno, di qualsiasi tipo, all’economia ed alla sicurezza del territorio, contrastando l’illegalità a 360 gradi.

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