Scontro tra clan della Camorra, arrestato un giovane di 19 anni nel Ravennate

Il clan sarebbe in contrasto con i clan storicamente egemoni a Torre Annunziata. Le indagini hanno avuto inizio lo scorso 12 febbraio a seguito di alcuni episodi di esplosione di colpi d’arma da fuoco a Torre Annunziata e Boscoreale

Ha toccato anche Ravenna ed in particolare Lido Adriano l'operazione di polizia avviata alle prime ore di venerdì, una operazione condotta da personale della Squadra Mobile, dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e da agenti del Commissariato di Torre Annunziata che hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone accusate di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento, porto e detenzione di materiale esplodente, tutti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di affermare la supremazia di un nuovo clan a Torre Annunziata. Uno degli arrestati, infatti, è stato bloccato dalla Squadra Mobile di Ravenna: si tratta di un giovane di 19 anni che era arrivato da poco tempo nel Ravennate per motivi di lavoro.

Il clan sarebbe in contrasto con i clan storicamente egemoni a Torre Annunziata. Le indagini hanno avuto inizio lo scorso 12 febbraio a seguito di alcuni episodi di esplosione di colpi d’arma da fuoco a Torre Annunziata e Boscoreale, in provincia di Napoli, contro le porte delle abitazione di alcuni pregiudixati ed in Piazza Giovanni XXIII a Torre Annunziata. Dall'attività investigativa è emerso che vi era uno scontro in atto tra un gruppo di giovanissimi legati ai clan.

Successivamente, le indagini  sono state intensificate a seguito del ferimento, avvenuto lo scorso 24 marzo, di un pregiudicato, cugino del leader del sodalizio criminale. Secondo le indagini condotte dal Commissariato di Polizia e dal Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, coordinate dalla Procura della Repubblica – DDA di Napoli esisterebbe un sodalizio criminale che ha l’obiettivo principale di acquisire l’egemonia nelle attività estorsive condotte ai danni di imprenditori operanti sul territorio. In tale contesto, tra l’altro, è attribuibile al gruppo anche l’attentato con esplosione di una bomba carta ai danni di una concessionaria, avvenuto  lo scorso 5 giugno.

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