Cronaca

Scritte omofobe sul liceo, Uaar: "Combattere le cause 'sociali' interne alle scuole"

Continua a far discutere il caso dei graffiti shock apparsi qualche giorno fa sul muro di un istituto scolastico ravennate

Continua a far discutere il caso dei graffiti shock apparsi qualche giorno fa sul muro di un istituto scolastico ravennate. Dopo l'intervento di Arcigay in favore del dirigente scolastico, anche Roberto Vuilleumier, coordinatore regionale Uaar (Unione degli atei e agnostici razionalisti) Emilia Romagna, commenta l'episodio. "La reazione del preside è intelligente e la sua lettura corretta, ma dai presidi ci si aspetterebbe anche un'analisi più profonda delle possibili cause del gesto, non solo la realizzazione di una targa a memoria. I presidi dovrebbero combattere le cause "sociali" che albergano tra le mura dei loro stessi istituti - commenta il presidente Uaar - Non si può infatti trascurare il fatto che all'interno degli istituti scolastici Italiani, compreso il liceo scientifico ravennate, venga impartito per legge l'insegnamento della religione cattolica in "conformità della dottrina della Chiesa" da insegnanti scelti dal vescovo e che la dottrina della Chiesa, Catechismo alla mano, dice che le relazioni omosessuali sono "gravi depravazioni", hanno "genesi psichica in gran parte inspiegabile", sono "intrinsecamente disordinate" e "in nessun caso possono essere approvate". Per evitare di trovarsi la facciata dell'istituto con mille di quelle scritte, inizierei strutturando una valida e palese alternativa all'insegnamento della religione cattolica".

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