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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Scuola, confronto tra sindaco e rete contro la Dad: "No all’obbligo di vaccino e fine della didattica a distanza"

Al centro dell'incontro nove temi per il prossimo anno scolastico. La rete Ravenna per la scuola: "Serve un protocollo sanitario unitario e non discriminatorio"

Martedì la rete Ravenna per la scuola composta da Persone contro DAD Ravenna e da Priorità alla Scuola ha incontrato il sindaco De Pascale e l’assessora Bakkali per consegnare una lettera di intenti per il prossimo anno. La lettera indicava nove punti cardine che sono stati affrontati durante l’incontro.

"Il sindaco - riferisce Ravenna per la scuola - ha espresso soddisfazione in merito ai risultati della campagna vaccinale e dell’andamento epidemiologico, evidenziando come il miglioramento del quadro sanitario complessivo abbia permesso di sbloccare alcune situazioni che avevano condizionato anche l’ultimo periodo di frequenza scolastica, impedendo di fatto un ritorno al 100%. In particolar modo ci ha informato che, con l’autorizzazione ottenuta ad aumentare la capienza dei trasporti locali dal 50% all’80% sarà possibile riportare al 100% anche la frequenza degli istituti secondari di secondo grado (che non era stata possibile a maggio giugno proprio per ragioni legate alla capienza dei trasporti)".

"Ha inoltre affermato - continua Ravenna per la scuola - di essere a conoscenza di tutte le situazioni critiche di cui abbiamo conferito, riguardanti la formazione delle nuove classi prime (scuola primaria) a Ravenna e provincia: il quadro complessivo della distribuzione tanto problematica degli alunni è dato dalla media di 23 bambini per classe che deve essere rispettata sul territorio provinciale in base a calcoli demografici (proiezioni sulla base dei dati inerenti le nascite e immigrazione) che determinano l’assegnazione degli organici. Questo produce una situazione in cui, su Ravenna, esistono casi limite di classi prime elementari anche di 28 alunni (per compensare la media che alcune classi con meno alunni di zone periferiche tenderebbero ad abbassare). Il Sindaco afferma di essersi speso affinché tale numero (media di 23 alunni, la più alta in Italia) venisse modificato e afferma di essersi confrontato anche col Ministro su questo problema, ma che dal MEF non vengono autorizzati gli aumenti di organici che il MIUR ha richiesto".

Questi, in sintesi, i nove punti affrontati durante l'incontro e riportati dalla rete Ravenna per la Scuola: "Necessità di non disattendere la promessa di una frequenza al 100% costante nel corso del prossimo anno scolastico, nemmeno in caso di eventi sportivi. La necessità di avere un protocollo sanitario unitario e non discriminatorio per gli studenti in merito a  tracciamento e quarantene. Screening mirato e non a tappeto. Insistere per risolvere il problema delle classi pollaio e degli accorpamenti insensati. Difesa delle classi a tempo pieno e dei servizi per minori. Incentivare la corretta e non tendenziosa analisi dei dati epidemiologici riguardanti la popolazione studentesca. Rispetto da ora in avanti dell’art.34 “La scuola è aperta a tutti” che le chiusure continue non hanno garantito. No all’obbligo di vaccino anti-covid19 nei minori come condizione per il rientro a scuola. No al ricorso alla DAD/DDI come strumento non emergenziale. Fine definitiva della retorica che bolla i minori come “untori” del Covid19".

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