"Diamo forza al nostro impegno": la scuola Marconi presenta ai lughesi il video che ha vinto il concorso

Alla proiezione saranno presenti il sindaco di Lugo Davide Ranalli, l’assessore all’Istruzione Fabrizio Lolli e la dirigente scolastica Daniela Geminiani

Lunedì alle 20.30 al Salone Estense della Rocca di Lugo gli alunni e i docenti della scuola primaria “Guglielmo Marconi” di San Bernardino presentano “Diamo forza al nostro impegno - Partecipazione attiva per lottare contro le mafie”. Si tratta del filmato con cui la scuola si è aggiudicata il primo premio nazionale del concorso annuale indetto dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e dal Miur per la commemorazione del 23 maggio scorso, 24esimo anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Alla proiezione saranno presenti il sindaco di Lugo Davide Ranalli, l’assessore all’Istruzione Fabrizio Lolli e la dirigente scolastica Daniela Geminiani.

Nell'ambito del piano nazionale per la cittadinanza attiva, l’istituto comprensivo “Silvestro Gherardi” ha proposto un percorso di “educazione alla legalità”, coordinato dalla docente Paola Morandi, dal quale hanno tratto spunto le sedi scolastiche per attuare diverse iniziative. Nel proprio plesso la docente, in servizio nella scuola primaria di San Bernardino, con le colleghe ha realizzato il progetto “Con Vivere”, che si è ben inserito nella sperimentazione di “Scuola senza zaino”, caratterizzato da contesti innovativi per metodologia e organizzazione. Il punto di partenza è stato “praticare democrazia” all’interno della comunità scolastica, vero e proprio microcosmo sociale in cui si deve formare coscienza civile e dove si apprendono valori costituzionali, etica della responsabilità, senso di legalità e capacità critica di scegliere e di agire in modo consapevole.

“Il progetto si fonda sulla convinzione che bisogna sviluppare nei bambini l’idea che la democrazia conviene di più della non democrazia, che la legalità conviene di più dell’illegalità, che l’impegno conviene di più del disimpegno - sottolinea Paola Morandi -, perché solo seguendo i valori e le regole, la vita di ciascuno sarà tutelata: solo un individuo consapevole dei propri e degli altrui diritti può apportare un significativo contributo a una società democratica e opporsi a ogni forma di violenza e di illegalità”.

Stimolo per il lavoro è stata anche la partecipazione al concorso indetto ogni anno dalla Fondazione Falcone e Miur. Il concorso invitava gli alunni a riflettere sull’importanza dei tragici eventi delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, sul valore della loro memoria e dell’importanza della cultura e pratica quotidiana della legalità e della lotta contro la mafia. Gli alunni sono partiti analizzando la convenzione dei diritti dell’infanzia riflettendo sul concetto di diritto e di dovere per approdare poi ad analizzare le figure dei cosiddetti “paladini dell’antimafia”, come i giudici Chinnici  Falcone, Borsellino, Caponnetto, Generale Dalla Chiesa e relative scorte, senza dimenticare l’opera di Don Puglisi  per passare ad una lettura critica di avvenimenti vissuti direttamente e di quelli riferiti dai media con particolare attenzione alle violazioni dei diritti fondamentali e lesivi della dignità umana. Non sono mancati momenti significativi anche per ricordare date importanti come” la giornata della memoria”, le vittime delle foibe, il 25 Aprile e il caso Moro.

Da queste riflessioni sono usciti prodotti creati con mezzi diversi, fino alla realizzazione di un videoclip, accompagnato da una canzone inedita, ideata proprio per il progetto dagli alunni stessi con la collaborazione di esperti esterni e dei docenti. Il video, con immagini che ripercorrono la vita scolastica quotidiana, riassume e trasmette con incisività i concetti fondamentali del percorso e ne facilita l’interiorizzazione proprio perché vissuti in prima persona. Il lavoro, inviato all’Ufficio scolastico regionale, ha superato la fase regionale assieme a una scuola media di Reggio Emilia e al Polo tecnico professionale di Lugo, per essere poi selezionato come vincitore della fase nazionale e aggiudicarsi la presenza di una rappresentanza della scuola a Palermo, il 23 maggio, giornata commemorativa della strage.

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Il percorso condotto dai docenti della scuola primaria di San Bernardino, oltre ad aver messo in evidenza come anche in una scuola di periferia si ottengano risultati eccellenti, ha indubbiamente inciso positivamente sulla crescita di questi piccoli futuri cittadini. “Voglio ringraziare Paola Morandi, referente del progetto, Cristina Bini, responsabile di plesso, e tutti i docenti che in misura diversa hanno collaborato alla realizzazione e tutti gli esterni, dal regista Carlo Venturi per riprese e montaggio, a Danilo Tarantino per testo e musica del brano, a Fabio e Franco Moretti per incisione audio del brano, alla parrocchia nella persona di Don Maurizio che ha messo a disposizione il teatrino, a tutti i genitori che hanno in qualche modo contribuito a completare il puzzle - ha dichiarato la dirigente scolastica Daniela Geminiani -. Ancora una volta il lavoro di squadra ha premiato nel vero senso della parola, ma la vera ricchezza risiede in ciò che hanno interiorizzato i nostri alunni, poiché un cambiamento per il nostro paese è possibile solo attraverso un’educazione alla cittadinanza attiva e responsabile fin da piccoli”.
 

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