'Scuola senza zaino': un seminario per illustrare il nuovo modello didattico

Una scuola più leggera non solo ha una diversa organizzazione degli spazi, ma offre anche percorsi didattici personalizzati e allo stesso tempo abitua gli alunni a lavorare in gruppo

Grande partecipazione lunedì pomeriggio al seminario dedicato al tema “La scuola di oggi tra innovazione e tradizione” promosso dalla Scuola Primaria di Classe, appartenente all’Istituto Comprensivo Randi, in collaborazione con il Comune di Ravenna. Obiettivo dell’incontro, svoltosi presso la sala conferenze del Museo Classis Ravenna, è stato quello di fornire spunti di riflessione e confronto sul mondo della scuola che cambia e dare il proprio contributo per una crescita professionale della comunità scolastica territoriale.

Il seminario si è aperto con una panoramica sulla realtà scolastica fra tradizione e innovazione, approfondita grazie agli interventi dell’Ispettor Boselli, “maestro” di scuola elementare, direttore didattico, ispettore scolastico e professore a contratto di filosofia dell’educazione nell’Università di Urbino, per un quinquennio membro del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione e di Paola Falconi, Dirigente Scolastica reggente dell’Istituto Comprensivo Randi. A seguire l’insegnate Rita Gentili, referente del modello di Scuola senza Zaino dell’Istituto Comprensivo Randi, ha motivato l’adesione del plesso di Classe a questo progetto didattico. E’ poi intervenuto il fondatore del 'Modello di Scuola Senza Zaino', Marco Orsi, che ha rivisitato l’ambiente scolastico in modo che rispondesse a tre valori fondanti: l’ospitalità, la responsabilità, la comunità. Nell’occasione le autorità presenti, tra cui l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Ravenna Ouidad Bakkali, ed i docenti hanno partecipato alle visite guidate al Museo Classis Ravenna a cura della sezione didattica di RavennAntica.

Il modello 'Scuola senza zaino'

La “scuola senza zaino” è un progetto nato nel 2002 a Lucca. Una scuola più leggera non solo ha una diversa organizzazione degli spazi, ma offre anche percorsi didattici personalizzati e allo stesso tempo abitua gli alunni a lavorare in gruppo. Nel modello senza zaino è possibile differenziare e personalizzare l’attività didattica, cioè “ospitare” appunto la varietà delle intelligenze e degli stili cognitivi degli allievi. Il valore della “responsabilità” si concretizza nell’essere protagonisti, nell’organizzare e gestire gli spazi e i materiali dell’aula e, nella pratica didattica, nell’utilizzo degli strumenti didattici, di cui solitamente la scuola è sprovvista, essendo dotata quasi esclusivamente dei libri di testo. Gli spazi dell’aula e della scuola, in senza zaino, sono infine organizzati per concretizzare l’idea di “comunità” e permettere l’incontro e il lavoro condiviso dei docenti e degli allievi.

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