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Cronaca

Scuole, il coordinamento precari della Cgil apre un punto d'ascolto

In riferimento al problema del precariato, Falò sottolinea: “Noi lavoratori del Coordinamento precari Flc Cgil Ravenna abbiamo il dovere morale di considerarci appartenenti a una categoria: quella dei lavoratori"

Il coordinamento precari Flc Cgil, assieme alla segreteria della FLC di Ravenna, ha in programma diverse iniziative sul territorio per la sensibilizzazione verso un tema che è sempre più drammatico per il mondo dell’istruzione. Il neoeletto coordinatore Marco Falò - che succede a Edmondo Febbrari a guida del coordinamento precari Flc Cgil - sottolinea che in provincia di Ravenna sono  circa un migliaio i lavoratori della scuola pubblica che non riescono a ottenere un contratto a tempo indeterminato da parte del ministero della Pubblica istruzione. Il mancato ricambio generazionale determina una platea di lavoratori la cui media anagrafica è sconcertante: il 60% ha più di 50 anni; il 10% meno di 40 e il restante 30% oscilla tra i 40 e i 50 anni. La continua messa in discussione delle modalità di reclutamento e formazione, determina  una frammentazione dei lavoratori della scuola che ha fatto e continua a fare, il gioco di chi vuole barattare la scuola pubblica con i vincoli di bilancio europei, di chi si oppone alla spinta intrinsecamente egualitaria che la scuola pubblica mette in atto”.

Falò annuncia che dal prossimo gennaio partirà uno sportello d’ascolto/conforto/confronto nella sede della Cgil di Ravenna, in via Matteucci. Lo sportello sarà aperto al martedì e al venerdì, dalle 15,30 alle 18, e si propone di dare utili informazioni e raccogliere le istanze di chi lavora nel mondo della scuola da precario o di ruolo, di chi vorrebbe lavorarci, di chi la scuola la frequenta, di chi vorrebbe frequentarla, di chi potrebbe avere bisogno in qualità di  genitore, di chi straniero vuole imparare la lingua italiana, di tutti coloro che credono nel ruolo fondamentale che questa Istituzione svolge. “Il coordinamento precari FLC CGIL c'è - dice Falò – . Più forte di prima, più determinato di prima e più costruttivo di prima. Ringraziamo l'ex coordinatore Febbrari, per tutto il lavoro svolto nel periodo in cui ha rivestito la carica di portavoce dei precari scuola a nome della Flc Cgil e auspica, per l'avvenire, un'efficace e proficua collaborazione con il coordinamento precari scuola che lo stesso Febbrari adesso coordina”.

In riferimento al problema del precariato, Falò sottolinea: “Noi lavoratori del Coordinamento precari Flc Cgil Ravenna abbiamo il dovere morale di considerarci appartenenti a una categoria: quella dei lavoratori, nessuno escluso, perché solo nell’unità si può tornare a sperare di mettere in discussione miopi politiche di bilancio e combattere l’ideologia che le sottende. Abbiamo il dovere di tornare a credere nella dignità del lavoro e dei lavoratori per questo, collaborando con la Flc stiamo cercando di ricompattare questo fronte attraverso una presenza costante e capillare sul territorio. E’ partita da questa mattina (mercoledì 11 dicembre) da Faenza un percorso di assemblee che si concluderà venerdì 13 dicembre in mattinata al “Morigia” di Ravenna e  nel pomeriggio, sempre a Ravenna,  dalle 16,30 in piazzetta dell'Aquila i precari Flc Cgil e i precari Nidil, manifesteranno  per dire basta al precariato, qualunque esso e a qualsiasi categoria appartenga il lavoratore precario. Tale iniziativa sarà accompagnata da vin brulè, panettone e  musica, perchè adesso è il momento di reagire,  costruire, inventare, crederci. Basta piangersi addosso”.

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