menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Sedi di proprietà del Comune usate per le primarie Pd, chiesta un'indagine interna

Un'indagine amministrativa interna del Comune sulla concessione di cinque sedi del Comune come seggi delle primarie del Partito Democratico: a muovere la  richiesta è Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna)

Un'indagine amministrativa interna del Comune sulla concessione di cinque sedi del Comune come seggi delle primarie del Partito Democratico: a muovere la  richiesta è Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna). Attacca Ancisi: “L’assessore al decentramento, Baroncini, ha avviato lodevolmente, in data 14 marzo scorso, degli accertamenti per chiarire se l’uso della sala comunale Buzzi di viale Berlinguer, per un ciclo di quattro incontri, all’associazione no profit di Pescara “Centro studi sulla Costituzione e sulla Prima Repubblica”, sia stato concesso a titolo gratuito, anziché a pagamento come per tutte le iniziative di interesse privato, essendo stata così azzerata la tariffa di 520 euro. Il dubbio è stato sollevato dalla vicinanza dell’associazione con il Fronte Sovranista Italiano, partito che risulterebbe organizzatore degli incontri. Se del caso, la giunta comunale adotterà “i necessari provvedimenti”. Crediamo però che accertamenti similari debbano essere estesi a diverse  postazioni elettorali delle elezioni interne del Pd del 16 marzo, collocate in edifici di proprietà del Comune stesso”.

Sempre Ancisi: “La verifica più semplice sarà sul seggio n. 4, ubicato a Ravenna, in via Landoni, presso la sede del Consiglio territoriale del Centro Urbano, dove basterà esaminare la richiesta presentata e l’atto di concessione rilasciato per constatare se la concessione stessa sia stata a pagamento (come peraltro si presume) o gratuita. Meno immediato è vedere cosa sia successo, anche di più grave, in quattro altri casi di edifici comunali i cui locali sono dati in uso ad altrettante associazioni private per finalità di interesse pubblico: Sala Auser, via Sant’Alberto 61; Quartiere San Giuseppe, Comitato civico, viale Mattei, 28;  campo sportivo di via Ancona, 43; Santerno, ex scuola elementare”: 

Conclude la nota: “Quanto sopra è prima di tutto molto inopportuno perché contribuisce a diffondere nella cittadinanza la sensazione che l’amministrazione pubblica di questa città in mano ad un partito padrone, al cui servizio sono addette associazioni private cosiddette “libere”. Ma presenta risvolti di eventuale irregolarità che richiedono, in prima sede, di essere sottoposti ad un’indagine amministrativa interna. Mi rivolgo dunque al direttore generale ianche quale responsabile dell’Anticorruzione e della Trasparenza, per chiedergli di  avviare tale indagine, chiedendogli fin d’ora di riferirne l’esito, tramite anche la necessaria documentazione acquisita a testimonianza dell’accaduto”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento