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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Solarolo

Seguono la bici rubata, e scoprono altra refurtiva e un fucile "abusivo"

Vista la refurtiva recuperata nel garage, i militari dell'arma hanno perquisito l'intera abitazione e quando sono entrati in cucina, hanno notato una "doppietta"

I carabinieri di Solarolo, al comando del maresciallo aiutante Bruno Vivaldo, mercoledì sera hanno arrestato per detenzione illegale di arma da fuoco un 49enne del posto, già noto alle forze dell'ordine. I militari dell’arma si sono presentati alla porta dell’uomo in quanto lo avevano riconosciuto dalle telecamere della videosorveglianza che lo avevano ripreso, alcuni giorni fa, mentre rubava una bicicletta davanti la stazione ferroviaria di Solarolo dove una studentessa 15enne l’aveva lasciata legata ad una rastrelliera.
 
Il paziente lavoro d’indagine dei carabinieri, che hanno passato in rassegna tutti i filmati del giorno in cui si era verificato il furto, ha prodotto i risultati sperati, infatti una telecamera aveva ripreso tutte le “mosse” del ladro, che grazie all’ottima definizione dei filmati aveva consentito ai militari dell’arma di riconoscere un 49enne del posto, fra l’altro una loro vecchia conoscenza. A quel punto, potendo contare su quella prova schiacciante, i carabinieri di Solarolo si sono presentati presso l’abitazione dell’uomo per verificare le biciclette in suo possesso: quando sono entrati nel suo garage, hanno subito riconosciuto la bicicletta rubata alla 15enne, inoltre c’erano nascoste anche tre biciclette di cui il 49enne non ha saputo giustificare il lecito possesso.

Vista la refurtiva recuperata nel garage, i militari dell’arma hanno perquisito l’intera abitazione e quando sono entrati in cucina, hanno notato una “doppietta” da caccia esposta in bella mostra sopra il camino.  Il 49enne, che non risultava detentore di armi alla banca dati, ha ammesso di non aver mai denunciato quell’arma inoltre non ha saputo nemmeno dire chi gliel’aveva dato, infatti nemmeno dal numero di matricola si è riusciti a risalire al proprietario. Il ritrovamento di quel fucile “abusivo” ha naturalmente aggravato ulteriormente la posizione dell’uomo che è finito in manette con l’accusa di illecita detenzione di armi oltre che denunciato per il furto della bicicletta rubata alla 15enne nonchè per la ricettazione delle altre bici trovate in suo possesso.

L’uomo ha trascorso la notte agli arresti domiciliari, come disposto dal pubblico ministero Stefano Stargiotti. Giovedì mattina, in tribunale a Ravenna, l’arrestato è comparso davanti al giudice Corrado Schiaretti, che ha convalidato l’arresto concedendo i termini a difesa, il processo è stato quindi al 15 dicembre e l’arrestato è stato rimesso in libertà.

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