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Semaforo verde per la bretella di Porto Fuori, opposizione critica: "Non risponde alle esigenze dell'abitato"

In Consiglio comunale è arrivato infatti il via libera all'espressione di assenso, in via preventiva, all'approvazione del progetto definitivo dell'opera pubblica per la viabilità di circuitazione dell'abitato

La maggioranza in Comune a Ravenna tira dritto sulla "bretella", rivista, della località di Porto Fuori. In Consiglio comunale è arrivato infatti martedì sera il via libera all'espressione di assenso, in via preventiva, all'approvazione del progetto definitivo dell'opera pubblica per la viabilità di circuitazione dell'abitato, con 16 voti favorevoli e nove contrari e l'opposizione ad attaccare a testa bassa. Via libera anche a un ordine del giorno della maggioranza che impegna la giunta a completare l'intervento; respinto, invece, quello di Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna contro la "realizzazione di un'opera invasiva dei terreni agricoli circostanti".

Il tracciato deve dare "piena funzionalita'", spiega l'assessore all'Urbanistica Federica Del Conte, così con il venire meno del piano collegato "perchè i proprietari non hanno sottoscritto l'accordo, non c'era la possibilità di completare l'opera", con il collegamento a via Stradone. Da qui la proposta di un tracciato con due rotonde e il raccordo con la Classicana, su cui ha dato parere negativo il consiglio territoriale, ma "a nome del solo presidente dato che non si è mai riuscito a riunire". Se si va avanti con l'articolo 18, conclude, "il costo degli interventi è a carico degli attuatori, non dell'Amministrazione".

Per il civico Ancisi "ci portate un mostro, un moncone", il piano "poteva andare avanti solo con l'accordo di tutti. È venuta meno una condizione risolutiva". Così "si sconvolge la vita della comunità". Dello stesso avviso Marco Maiolini del Gruppo misto: "Così è una mera strada di lottizzazione di otto ettari di terreno". Inoltre "c'è il parere sfavorevole di Anas all'opera più importante per completare la circuitazione. Una specie di tangenziale che non risolve nessun problema di traffico". E di certo, osserva Veronica Verlicchi della Pigna, "l'interesse pubblico su cui si basa la delibera non c'è più". Si tratta di "un progetto rimpastato nato 30 anni fa, avete sbagliato tutti i passaggi. E non risponde più alle esigenze dell'abitato". Per il forzista Alberto Ancarani "un pastrocchio. Persino la maggioranza ammette che qualcosa non è andato bene. Non possiamo caricare di un danno economico e sociale una parte del Comune per una corbelleria di dieci anni fa che dovete giustificare". E sono contrari anche il "vostro bacino elettorale" di quella zona e i "pareri istituzionali". Anche per la capogruppo della Lega Samantha Gardin "si distrugge comunità, si è sviluppata un'economia sull'attuale asse viario". Il progetto è "superato e non utile per mettere una pezza a quanto non fatto in 15 anni. Un'altra opera faraonica inutile".

La difende a spada tratta il dem Marco Turchetti, sfidando "a fare una strada senza consumare territorio". Serve, aggiunge, "per smaltire il traffico". Senza dimenticare che "gli accordi si fanno e vanno onorati fino in fondo, chiunque governi". E oggi non si vota il piano, ma "una variante al tracciato, per dargli più funzionalità e scorretezza". Contrario Massimo Manzoli di Ravenna in Comune che, pur trovandoli "un po' fumosi", vota a favore dei due ordini del giorno. (fonte Dire)

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