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Sempre più sangue sulle strade: aumentano gli incidenti mortali, triplicano i motociclisti deceduti

Riguardo alla natura dell’incidente spiccano l’investimento di pedone e l’urto contro ostacolo o veicolo fermo, riconducibili molto probabilmente alla distrazione alla guida

Sempre più sangue sulle strade. Nella provincia di Ravenna nel 2017 si è riscontrato un trend generale in aumento per quanto riguarda incidenti, aumentati del +4,2% (da 1654 del 2016 a 1724 del 2017), e i morti (+31,4%, da 35 a 46) oltre ai feriti, +3,4% (da 2251 a 2.327) rispetto all’anno precedente. Rispetto al 2010, anno di riferimento per l’Unione Europea per calcolare l’obiettivo di diminuzione del 50% della mortalità, mentre incidenti e feriti rimangono in calo tendenziale non è così per i morti, per i quali si registra un aumento del 4,5% (nel 2010 erano 44).

Anche il costo sociale di conseguenza è aumentato di circa 21 milioni di euro rispetto al 2016. Il numero di abitanti è in leggera diminuzione, mentre il parco veicolare è aumentato. Riguardo ai veicoli coinvolti si registra un aumento generalizzato per tutti gli utenti della strada rispetto all’anno precedente, tranne che per i ciclomotori e i veicoli speciali. Riguardo alle persone ferite si registra un aumento considerevole dei feriti su motociclo (+18,8%) e dei pedoni (+13%).

Riguardo alle persone morte da notare l’aumento dei motociclisti (da 4 a 12) e dei pedoni (da 2 a 3). Anche rispetto al medio periodo (2010/2017), la tendenza è quella di un calo generale tranne che per i feriti su motociclo (+1,1%), sui veicoli speciali (+50%) e dei pedoni (+15,8%). Per quanto riguarda le fasce di età, a fronte di una generale diminuzione, si riscontra un leggero aumento nella fascia degli ultraquarantenni, sia nel breve che nel medio periodo. Riguardo alla natura dell’incidente spiccano l’investimento di pedone e l’urto contro ostacolo o veicolo fermo, riconducibili molto probabilmente alla distrazione alla guida.

"Le tabelle sugli i incidenti stradali nella provincia di Ravenna pubblicati dall’Osservatorio della regione mettono in risalto alcuni dati molto preoccupanti - commenta il consigliere di Civici provincia di Ravenna Gianfranco Spadoni - In questo scenario non si può non rilevare l’importante azione dei servizi di controllo e le strategie operative proposte dalla Prefettura; tuttavia, ancora siamo lontani dagli obiettivi di sicurezza sulle strade per evitare sinistri, specie quelli mortali sempre più in aumento. La questione, di per sé molto complessa e delicata, può essere migliorata con monitoraggi e lodevoli studi mirati e strategie operative, ma ormai la situazione è giunta a livelli dimensionali talmente critici obiettivamente difficili da contenere. E la sola istituzione di nuove postazioni fisse di autovelox, come quelli ormai distribuiti a macchia d’olio sul territorio, non è sufficiente per affrontare la questione generale che richiede strumenti di monitoraggio continui dell’ incidentalità ma subito dopo, politiche più adeguate e incisive di prevenzione di sicurezza stradale. Cui andrebbero aggiunte azioni concrete e mirate di adeguamento delle infrastrutture e della segnaletica, oltre ad azioni di controllo e di educazione stradale con lo scopo di contrastare la velocità e non solamente finalizzato a fare cassa per gli enti locali. Gli incidenti mortali che ogni giorno riempiono la nostra cronaca locale impongono un serio approccio di adeguamento infrastrutturale della complessa rete stradale, in larga parte con dimensioni molto strette e prive di adeguati dispositivi di sicurezza. Occorre non abbassare la guardia e agire con ogni strumento per affrontare seriamente il tema della viabilità anche sotto il profilo degli investimenti e degli adeguamenti degli assi stradali".

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